Le sette famiglie evacuate non rientrano prima di Pasqua

castellamonteNon potranno rientrare prima di Pasqua nelle loro abitazioni le sette famiglie evacuate a causa dell'ondata di maltempo che, tra mercoledì e giovedì, ha messo in ginocchio l'Alto Canavese. La città della ceramica ha registrato decine di criticità legate a smottamenti, cedimenti e allagamenti. Il Comune ha già inviato un rapporto dettagliato al Servizio opere pubbliche e difesa del suolo della Regione Piemonte, segnalando le situazioni più urgenti.Tra queste, lo smottamento che ha interessato strada Crosa, con un fronte instabile lungo circa 400 metri e due nuclei familiari rimasti isolati. Altri interventi di somma urgenza riguardano il cedimento della sede stradale in frazione Filia, località case Morozzo, dove anche in questo caso due famiglie sono bloccate. Frane e interruzioni si registrano anche in strada Buera, Sant'Anna Boschi, e lungo strada della Bisognosa, sempre a Filia.«Nonostante le forti piogge abbiano messo a dura prova il reticolo di rii che attraversano il territorio, il canale scolmatore - al massimo della sua capacità - ha svolto un lavoro eccellente evitando l'allagamento del concentrico», spiega il sindaco Pasquale Mazza. Ma non è bastato. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di allagamenti domestici, soprattutto in via Vietta e strada del Casino: sono in corso verifiche per individuare e risolvere le cause». La mappa del dissesto si allarga soprattutto nelle zone collinari, dove si contano decine di punti critici. Muri di contenimento compromessi, strade inaccessibili, frane. Le frazioni di Spineto, Sant'Anna dei Boschi, Filia, Preparetto, Campo, Muriaglio e San Giovanni sono tra le più colpite. Alcuni tratti sono stati già riaperti, altri richiederanno interventi complessi. Le evacuazioni hanno interessato abitazioni in Preparetto, sulla strada per Castelnuovo Nigra, in località Dolce e anche nel concentrico urbano.«La priorità - ribadisce Mazza - sarà data alla messa in sicurezza delle abitazioni e al ripristino della viabilità ad alta percorrenza, compatibilmente con le risorse disponibili». Il sindaco, anche consigliere metropolitano, sottolinea la collaborazione fra enti e l'efficacia della risposta. «Ringraziamo la Regione, in particolare il consigliere Mauro Fava, i tecnici della Città metropolitana, i cantonieri comunali, il personale dell'Ufficio tecnico, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, la Croce Rossa e i volontari. È grazie al loro impegno se abbiamo reagito con prontezza». Fondamentale anche il ruolo dei cittadini. «Ringraziamo la popolazione per la collaborazione attiva, soprattutto nelle segnalazioni tempestive delle situazioni di pericolo». Ora che le piogge sono cessate e i corsi d'acqua tornati sotto i livelli di guardia, resta alta la soglia d'attenzione. «Invitiamo comunque tutti a prestare attenzione negli spostamenti, soprattutto lungo le strade collinari», conclude Mazza. --c.c.