Senza Titolo

STRAMBINO La centrale piazza della chiesa del capoluogo e l'oratorio parrocchiale sono stati intitolati al Commendatore don Luigi Vesco, per ben 44 anni alla guida della parrocchia di Strambino. Inoltre, all'inizio dell'anno a don Luigi Vesco è stato dedicato un numero straordinario del Bollettino parrocchiale, pubblicato per iniziativa del parroco don Maurizio Morella e dell'Associazione Salvaguardia Chiese Strambino, per celebrare i 70 anni dalla sua morte, avvenuta a 77 anni l'11 dicembre 1954. Il ricordo del Commendatore è ancora oggi molto vivo a Strambino, non solo nella comunità parrocchiale, ma anche tra le istituzioni civili per il suo impegno sul territorio e soprattutto per il contributo attivo e i rischi personali corsi negli anni della Resistenza per la Liberazione. Nel lungo e dettagliato resoconto riservato (con il racconto delle ultime dolorose vicende della guerra (a partire dall'8 settembre 1943 fino al maggio 1945) inviato al vescovo di Ivrea Rostagno, reso noto e pubblicato solo da pochi anni, don Luigi Vesco era considerato dai fascisti come una figura antinazionale. Il particolare venne ricordato in un incontro a Strambino a 70 anni dalla Liberazione dalla studiosa Marta Margotti: «Non fa accenno al proprio ruolo determinante, ma racconta soltanto l'accaduto, senza evidenziare il suo ruolo pericoloso da mediatore tra fascisti e partigiani per evitare rappresaglie tra civili e favorire lo scambio dei prigionieri».Nato a Mercenasco il 12 settembre 1877, don Luigi Vesco fu ordinato sacerdote il 1° giugno del 1901 dal vescovo di Ivrea Matteo Filipello, che poi lo segnalò come possibile candidato all'episcopato del Piemonte. Lui, però, rifiutò e sclse di restare nella Diocesi di Ivrea, dove nel 1910 venne nominato parroco di Strambino. Nella lunga missione sacerdotale alla guida della parrocchia, sono molte le iniziative che portano il suo nome. Tra queste, nell'ottobre del 1921, fu promotore della quarta Incoronazione centenaria della Madonna del Rosario, poi la costituzione l'11 luglio 1926 del circolo dell'Azione cattolica italiana intitolato a Pier Giorgio Frassati, ora in procinto di essere proclamato Santo da Papa Francesco domenica 3 agosto 2025, durante il Giubileo dei Giovani, e la posa nel 1953 della prima pietra dell'oratorio parrocchiale di fronte a quella che era allora la Casa Littoria, poi diventata scuola elementare e dopo trasformata nell'attuale edificio residenziale. Il 20 marzo 1929 don Luigi Vesco venne nominato Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, fu attivo sostenitore della Democrazia cristiana e autore dell'opuscolo A tu per tu con falce e martello, diffuso nella decisiva campagna elettorale del 1948.Tra i vari incarichi ecclesiali e civili, don Luigi Vesco ha ricoperto dal 1938 quelli di Pro Vicario del vescovo Matteo Filipello, Canonico onorario della Cattedrale di Ivrea, presidente dell'Asilo Infantile Bonafide e dell'ente comunale di assistenza di Strambino. La morte nel dicembre 1954 impedì al Commendatore, come viene ancora oggi ricordato, di portare a termine la realizzazione del suo sogno, l'Oratorio parrocchiale (oggi a lui intitolato) che continua ad ospitare ogni settimana nel cortile e nel salone, recentemente ristrutturato ed adeguato, centinaia di ragazzi strambinesi. --s.r.