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Dopo aver tergiversato per un anno Roberto Vannacci ha accettato di prendere la tessera della Lega, che gli è stata consegnata da Matteo Salvini l'ultimo giorno del congresso del partito a Firenze. Il lungo indugio del generale aveva spinto alcuni suoi simpatizzanti a sollecitarlo a fondare un nuovo partito; il passo di ieri a Firenze viene quindi interpretato da molti osservatori come un successo di Salvini che riesce così a imbrigliare Vannacci, che non ha solo estimatori nella Lega perché poco sensibile alle tematiche dell'autonomismo. «Sono orgoglioso di consegnare la tessera della Lega. Migliore risposta al popolo della Lega e alle ansie e ai turbamenti di tanti retroscenisti, siamo qua e andremo lontani», ha detto Salvini. «Da oggi inizia la vera missione - ha risposto il generale - Ringrazio gli entusiasti che ci danno coraggio, i critici perché la critica è il concime del progresso e i perplessi perché ciò che non ci uccide ci rende più forti». Poi una lunga metafora, consona ai suoi trascorsi militari, per dimostrare di essere un uomo che gioca per la squadra. --