Volpiano di corto muso La vittoria è di rigore
VOLPIANOVolpiano senza freni, ci ha preso gusto: vincere aiuta a vincere e se la striscia positiva della squadra di mister Gamba continua il suo corso nella fase cruciale della stagione, vuol dire più di qualcosa. In primo logo, Valente e compagni hanno raggiunto la consapevolezza di sé nel momento topico; in secondo luogo, l'infermeria - che pure continua a essere parecchio frequentata - non è più un fattore condizionante in negativo se è vero che l'esordio del giovanissimo Reci non ha fatto rimpiangere bomber Pinelli; terzo dato, ma è un elemento altrettanto significativo, si portano a casa i tre punti senza subire gol e anche il corto muso, a dirla tutta, è una sana abitudine. Dopo le due vittorie col minimo scarto arriva l'ennesima prestazione di sostanza davanti al tifo di casa. Parlare di pubblico delle grandi occasioni, ormai, è riduttivo: spinta costante, presenza assidua, carica incessante. Se la misura di un obiettivo è la somma di diverse componenti, a Volpiano ogni tassello si sta incastrando alla perfezione e ed è anche qui che il messaggio di passione incondizionata arriva forte e chiaro: l'Eccellenza come la serie A, il dodicesimo uomo fa la differenza. A ciò si aggiunga il valore delle individualità, che si intersecano al collettivo e restituiscono ulteriore virtù. Stavolta è toccato a Gabriele Shtjefni, sesto gol in stagione, puntellare al momento giusto: sblocca su rigore e decide la sfida contro il Borgomanero. Non è una gara decollata presto, sebbene i locali abbiano tento il controllo della sfida fin dai primi minuti e siano riusciti a portarsi sll'1-0 alla prima vera occasione: Piotto atterrato in area avversaria, per l'arbitro non ci sono dubbi e dagli undici metri Shtjefni è implacabile. Col vantaggio acquisito, il Volpiano resta in gestione totale, Borgomanero mai pericoloso se non nella ripresa con un paio di conclusioni dalla distanza. Retroguardia e mediana non sbagliano niente: impossibile trovare varchi e complicato anche tenere testa a Della Valle e Piotto, che sviluppano nel migliore dei modi la doppia fase di impostazione e contenimento. Le occasioni ghiotte per il raddoppio capitano sui piedi di Reci, che conclude debolmente, e Savva: il neoentrato, nei minuti finali, divora la rete calciando a lato da posizione favorevolissima. --