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La giornata di papa Francesco, a tre settimane dal suo ricovero al Policlinico Gemelli, è trascorsa «tra riposo, preghiera, le terapie prescritte e la fisioterapia - sia motoria che respiratoria -, e un pò di lavoro». È la Sala stampa vaticana a comunicare le condizioni del Pontefice. Ieri mattina - venerdì di Quaresima - «è stato circa 20 minuti in cappella per un momento di preghiera», prima di riprendere «l'attività lavorativa nel corso della giornata». La condizione clinica di Francesco resta «stabile» anche se «resta il quadro di complessità e la prognosi rimane riservata, con tutti i rischi che questo presuppone e che rimangono». Ecco perché «all'interno di questo contesto il quadro è di complessità». Oggi è atteso il nuovo bollettino dei medici, «con qualche informazione in più per quanto riguarda l'andamento della terapia». LE TERAPIE La somministrazione di ossigeno al Papa continua: ventilazione meccanica di notte con la mascherina e ossigenazione ad alti flussi durante il giorno, con cannule al naso. Quello attuale può definirsi «un momento di attesa, per capire come sta andando la situazione». In sostanza i medici starebbero un pò «aggiustando il tiro secondo come evolvono la condizioni del Pontefice». E per questo «c'è bisogno di tempo». Sempre oggi verranno rese note le modalità di svolgimento dell'Angelus di domenica - se con diffusione in forma scritta - e in che modo il Papa parteciperà agli esercizi di Quaresima, «in comunione spirituale» con la Curia, programmati a partire da domenica pomeriggio, e se sarà effettivamente sua l'omelia che il cardinale Michael Czerny, suo delegato per la celebrazione, leggerà nella messa in Piazza San Pietro, domenica mattina, per il Giubileo del Volontariato. Con l'assenza di immagini del Pontefice, intanto, continua a fare sentire l'ascolto della sua voce fragile e sofferente nel messaggio audio diffuso giovedì sera prima della recita del rosario in Piazza San Pietro. Il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, ha precisato che è stato il Papa stesso che ha voluto che l'audio con il suo saluto fosse trasmesso giovedì sera: voleva ringraziare le persone per le tante preghiere che stanno facendo per lui e grazie alle quali si sente come «portato» e sostenuto da tutto il popolo di Dio. Fonti vaticane ritengono che il Papa abbia voluto registrare il breve messaggio in spagnolo «probabilmente per rivolgersi a un pubblico più ampio». Dal sonoro, comunque, si percepiva il flusso dell'ossigeno che viene somministrato al Pontefice, e «sicuramente lo sforzo» compiuto da Francesco nel parlare. Anche ieri sera è continuata la maratona di preghiera del rosario in Piazza San Pietro e il Papa ieri ha voluto ringraziare i fedeli anche anche tramite il social X sul suo profilo in nove lingue Pontifex. Intanto va avanti la «macchina» vaticana delle nomine, con il naturale coinvolgimento del Papa. Francesco ha nominato quattro nuovi vescovi: in Italia (l'amministratore apostolico dell'esarcato greco-cattolico ucraino), in Tanzania con l'istituzione di uno nuova diocesi, in Costa d'Avorio e in Brasile. E ha nominato cinque nuovi membri ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze. --