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Escrementi sui lucchetti e scritte pro Palestina al cantiere per la costruzione del nuovo museo della Shoah a Roma. A scoprire lo sfregio in mattinata è stato il direttore dei lavori che ha rimosso volantini e lucchetti. Tra le frasi comparse: «Gaza libera», «Assassini infami» e «Oggi 45mila morti» con una chiazza di vernice rossa a simboleggiare il sangue. Sulla vicenda indagano adesso gli investigatori della Digos che sono al lavoro per dare un volto e un nome ai responsabili del blitz al cantiere del museo che sorgerà a villa Torlonia. Al vaglio le immagini delle telecamere che potrebbero smascherare gli autori. L'episodio ha sollevato molte reazioni di sdegno. «Abbiamo affrontato l'apologia del nazifascismo, affronteremo anche l'apologia del terrorismo e ogni atto di odio» ha commentato la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni. --