Caluso, una cabina di regia per il distretto del commercio
calusoLa fase operativa del distretto urbano del commercio di Caluso, intitolato Terre dell'Erbaluce, procede con la costituzione di una cabina di regia che vede una sinergia tra la locale sede dell'Ascom, il Comune, la Camera di commercio di Torino, l'Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino, il Consorzio di tutela vini docg Erbaluce e doc Carema e Canavese, il Fai, gli istituti di istruzione superiore Piero Martinetti e Carlo Ubertini, l'Uni3 e l'azienda Margaritelli, leader nella produzione di traversine ferroviarie. La sinergia pubblico-privato serve a produrre un piano strategico triennale. Per la prima annualità a disposizione ci sono 55mila euro, destinati per una quota pari al 70% a interventi di rigenerazione urbana e per la restante a migliorare il tessuto commerciale. La seconda tranche prevede invece un raddoppio del finanziamento, sempre diviso tra Comune e commercianti. «La nostra categoria -anticipa Raffaele Suppo, presidente dell'Ascom di Caluso - si dedicherà all'aspetto della promozione dell'Erbaluce, attraverso l'organizzazione di eventi (il primo dovrebbe tenersi il prossimo maggio), l'abbellimento dei negozi e la redazione di una "mappa delle eccellenze" che ruota intorno all'Erbaluce, la nostra ricchezza in termini di prodotto e di immagine. Ma tra le produzioni locali abbiamo anche il salame di patata». Il Comune invece valorizzerà il commercio attraverso la collocazione di totem informativi nei due punti d'ingresso del paese, per poi passere ad elementi di riqualificazione urbanistica della città del vino. In questo ambito l'esecutivo della sindaca Maria Rosa Cena ha affidato il servizio tecnico di redazione del programma strategico degli interventi e delle analisi diagnostiche all'architetto Corrado Rinaudo, dello studio di architettura Balbi & Rinaudo, di Spinetta Marengo, con una prima spesa di 6.200 euro. I commercianti invece si sono messi al lavoro per individuare quali sono le priorità del settore sul territorio attraverso le risposte date in un questionario on line.Complessivamente il distretto urbano del commercio movimenterà per la Città del vino circa 300mila euro spalmati su tre annualità. Per aggiudicarsi il bando l'amministrazione comunale si era rimboccate le maniche ricostituendo l'associazione di categoria Ascom attraverso il diretto coordinamento della sede di Torino. Il Comune aveva poi provveduto alla redazione del dossier, all'erogazione di un contributo di 13mila euro a titolo di compartecipazione. Nessuna anticipazione sull'evento del prossimo maggio: «Sarà una grossa novità - si limita a dire Suppo - che già ci vede al lavoro». --Lydia MAssia