Senza Titolo

Una rivoluzione necessaria per provare a ribaltare la situazione. Il Milan ha cambiato tanto, di fatto ammettendo errori estivi, e ha costruito una nuova squadra per provare a dare a Sergio Conceiçao la qualità necessaria a recuperare il terreno perso. «Non siamo contenti della classifica, ma abbiamo rinforzato la squadra. Cinque giocatori fuori e cinque dentro. Siamo soddisfatti: questa sarà la squadra che cambierà la situazione. È stata una giornata molto intensa», assicura Zlatan Ibrahimovic, alla vigilia del quarto di finale di Coppa Italia contro la Roma. Al suo fianco, uno degli acquisti del mercato di riparazione, Santiago Gimenez, il bomber, il giocatore d'aria di rigore che sicuramente mancava alla squadra rossonera, con caratteristiche nettamente diverse da Morata. Poi è partito Calabria ed è stato preso Walker, Bennacer è volato a Marsiglia ed è arrivato Bondo dal Monza, Okafor è andato da Conte ed è stato chiuso il colpo Joao Felix, ceduto Romero c'è Sottil. Settimane frenetiche. Sulla carta il Milan sembra effettivamente essersi rinforzato ma ora ci sarà la prova campo. Dopotutto anche il mercato estivo era stato promosso a pieni voti. «Abbiamo rinforzato la squadra. Se abbiamo diminuito il gap vedremo. Ad inizio campionato credevamo in quello che avevamo fatto. Ma non siamo soddisfatti della situazione. Abbiamo cercato di cambiare con più operazioni. Ci sono stati alti e bassi però siamo gli unici ad aver vinto un trofeo. Vogliamo fare di più, abbiamo fame», assicura Zlatan. Da una parte si toglie il sassolino dalla scarpa, ricordando a tutti della Supercoppa. Dall'altro ammette le difficoltà. La speranza del Milan è che i nuovi arrivati diano linfa nuova. «Io voglio lasciare la mia impronta in questa squadra. Il Milan - racconta Gimenez - è un vestito fatto su misura. C'è forza, potenza, fame di vittoria. Anche io ho lo stesso spirito infuocato del Milan. Anche io ho questa voglia di vincere». --