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SAN FRANCESCO AL CAMPOSi svolgeranno oggi, mercoledì, alle 14.45 nella chiesa parrocchiale di San Francesco al Campo i funerali di Lucano Francone, figura di spicco della vita sociale del paese, scomparso lunedì all'età di 76 anni, stroncato da una male che gli era stato diagnosticato l'estate scorsa. Il paese si trova, improvvisamente, più povero: Luciano era una figura di spicco della vita sociale, a 360 gradi: era stato in gioventù consigliere comunale e segretario della sezione locale della Democrazia cristiana, poi si è interessato di attività sociali e sportive e, dal 1996 fino a pochi mesi fa è stato una delle anime del Velodromo Francone (al quale era legato solo da un curioso caso di omonimia, non essendo parente di Pietro Francone, ideatore e realizzatore dell'impianto, a lui intitolato). «Era una persona speciale - ricorda commosso Giacomino Martinetto, a lungo presidente del Velodromo Francone, prima di passare il testimone proprio al figlio di Luciano, Davide - : il collaboratore che ogni dirigente vorrebbe avere al proprio fianco. Era una persona attiva e propositiva, che sapeva dosare nel migliore dei modi ottimismo e concretezza. Se c'era una soluzione, lui era in grado di trovarla, anche fra le difficoltà. Oggi, nel ricordarlo, non posso che ammirare la capacità che ha avuto di coinvolgere la famiglia nel suo impegno: dalla moglie Silvia ai figli Mauro, Elena e Davide, c'era sempre qualcuno al suo fianco, perché è stato un uomo capace davvero di dare l'esempio».Al Velodromo Francone ha portato, oltre alle sue doti umane, un importante apporto professionale: commercialista di professione, per l'impianto ha ricoperto il ruolo di segretario e tesoriere. Non amava la ribalta e si è sempre mantenuto dietro le quinte: per usare il gergo ciclistico, lo si può definire un prezioso gregario, di quelli fondamentali per costruire le vittorie dei propri capitani. E il successo più bello è stato sicuramente vedere, nel Giro d'Italia dello scorso anno, la partenza dalla pista della tappa San Francesco al Campo-Santuario di Oropa. La sintesi dell'addio è contenuta nelle parole che il Velodromo Francone ha affidato ai propri canali social: «Quando se ne va una persona come Luciano è sempre difficile trovare un'immagine che ne rappresenti l'essenza è difficile perché di solito, di immagini, ce ne sono pochissime. Quelli come Luciano tendono a nascondersi nel lavoro incessante, a qualsiasi livello, per dare il proprio contributo al valore di un gruppo. Il resto conta poco. E di valore ne ha dato tanto, Luciano, in tutti questi anni nei quali è stato una delle anime del Velodromo di San Francesco al Campo. Luciano Francone ci ha lasciati e sarà difficile continuare a lavorare senza di lui. Al figlio Davide, nostro presidente, e a tutta la sua famiglia l'abbraccio e l'affetto del Velodromo Francone». --Federico Bona