Orlando e il non binario Un film-documentario per capire l'essere trans

IVREASi terrà questa sera, venerdì 24, alle 21, allo Zac, a ingresso up to you (offerta libera), la proiezione di un film-documentario davvero imperdibile: Orlando-My political biography del regista Paul B. Preciado. Spiegano le note di presentazione diffuse dallo Zac: «Quasi un secolo dopo la pubblicazione, nel 1928, di Orlando: una biografia di Virginia Woolf, Preciado, filosofo e attivista trans, le indirizza una lettera per dirle che il suo personaggio si è avverato: il mondo sta diventando "orlandesco". Il regista riunisce il cast attorno a questa domanda: chi sono gli Orlando contemporanei?. Sono 25 persone diverse, tutte trans e non binarie, dagli 8 anni ai 70 anni, che interpretano il personaggio immaginario al centro del romanzo, mentre raccontano anche le proprie vite e sullo sfondo scorrono immagini di repertorio evocanti gli Orlando del passato nella loro lotta per il riconoscimento e la visibilità». «Lo spettatore -continuano- scopre gradualmente l'orientamento di Orlando, mentre emerge il ritratto di un essere collettivo con molteplici volti, voci e corpi. Il film segue la stessa struttura del romanzo della Woolf: un diario di viaggio nella storia, sia intima che politica». Preciado racconta di aver letto per la prima volta il libro di Virginia Woolf quando era un'adolescente in Spagna, ben prima di sapere che la transizione di genere fosse possibile e che il personaggio immaginario della Woolf gli ha permesso di immaginare la sua stessa vita, di desiderare e incarnare il cambiamento: «Con gli anni - racconta il regista - sono diventato anch'io un Orlando. La mia biografia è fatta della storia collettiva di migliaia di Orlando invisibili. E una storia di lotta all'interno di un regime oppressivo di genere e sesso binario. Essere trans non significa solo passare dalla femminilita alla mascolinita o viceversa, ma impegnarsi in un processo di "orlandizzazione": un viaggio poetico in cui sia presente un nuovo linguaggio per nominare se stessi e il mondo». E conclude: «Una transizione di genere è un viaggio trasformativo, un movimento di disidentificazione, una pratica di liberta piuttosto che una mera riproduzione di identita. Cosi, il film disegna il ritratto di un mondo che cambia e della rivoluzione di genere in corso». Nato in Spagna e residente a Parigi, Preciado e uno dei principali intellettuali nello studio di genere e politica del corpo. I suoi libri sono un riferimento chiave nell'arte e nell'attivismo contemporaneo queer, trans e non binario. --