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StrambinelloLa collaborazione tra l'enologo Gualtiero Onore e il fumettista Valerio Avidano, di Ivrea, nasce il fumetto Super Canavesan e la Wonder woman tutta locale campeggia in bella mostra su un'etichetta della cantina Nuove tradizioni wines di Strambinello. L'idea di questa collaborazione nasce dalla fervida mente di Onore, 29 anni, enologo e produttore vitivinicolo titolare dell'azienda.Quando nascono la sua passione per il vino e la sua vocazione per il mestiere di enologo?«La mia famiglia è legata per tradizione al mondo del vino e dell'agricoltura e per duecento anni diverse generazioni hanno prodotto vino qui a Strambinello. Ovviamente, il vino era principalmente utilizzato come alimento, per l'autoconsumo. L'ultimo a seguire la vigna era stato mio nonno, poi sono stato io a scegliere di riprendere la tradizione. La scelta di diventare enologo l'ho presa alla fine del liceo, quando avevo davanti tante strade. In quel periodo era morto mio nonno e questo mi aveva colpito molto. Allora scelsi di iscrivermi alla facoltà di Enologia all'Università di Torino. Mi sono laureato nel 2019 e ho cominciato a lavorare come dipendente».Quali sono stati gli inizi e come è nata Nuove tradizioni wines? «Il mio primo incarico è stato a Cella Grande, cantina con sede a Piverone. Poi ho deciso di mettermi in proprio e ora lavoro come libero professionista e consulente. Mi occupo, in particolare, della parte vitivinicola, della comunicazione e del branding (la definizione dell'immagine di un'azienda, ndr) per le aziende produttrici di vino. Nel 2021 ho aperto la mia azienda, la Nuove tradizioni wines. La sede è a Strambinello, ma le viti sono sparse nei territori dei cinque Comuni della Pedanea. I vitigni che coltivo sono principalmente Nebbiolo ed Erbaluce, quindi produco queste qualità, poi un rosso e un rosato da uvaggio misto».Non è solo un produttore vitivinicolo, di cos'altro si occupa? «Sono sindaco di Strambinello da giugno del 2024 e sono uno dei soci fondatori dei Giovani vignaioli canavesani. Ne sono stato segretario e ora sono vicepresidente dell'associazione. Attraverso la mia attività e quella dell'associazione desidero promuovere la collaborazione in questo settore e più in generale con il territorio. Ritengo che il Canavese si trovi in uno stato embrionale, in attesa di sfoderare il suo vero potenziale. I Giovani vignaioli sono nati come movimento di rottura necessaria, per smuovere una situazione locale troppo statica. Vogliamo immettere nuove iniziative, progetti e idee per il Canavese e la sua produzione di vini».Una di queste è quella di realizzare un'etichetta e un vino creando una supereroina, Super Canavesan, in collaborazione con un fumettista. Come è nata questa iniziativa? «Nasce un po' come sfottò al marchio Super Tuscan di vini toscani. Il vino per il quale abbiamo pensato questa etichetta è un Cabernet Sauvignon con Barbera. È un vino fatto per i giovani, per guardare al futuro. Credo che in futuro si berranno vini sempre meno alcolici e, quindi, abbiamo pensato a questa esigenza, un'esigenza per un pubblico giovane. Anche se attualmente la platea di consumatori è rappresentata da una popolazione di età più ampia e avanzata è giusto anche pensare ad educare i giovani al consumo coscienzioso. Per quanto riguarda il fumetto, l'idea della storia è mia e la collaborazione è partita con il fumettista eporediese Valerio Avidano. Io ho pensato l'etichetta e lui il fumetto di una ventina di pagine che raccontano le gesta di questa supereroina. Ogni anno uscirà un'etichetta che riporta una vignetta del fumetto. La storia ha un protagonista che viene salvato dall'intervento della supereroina. In realtà, il racconto vuole rappresentare il Canavese, che è impersonato dalla Super Canavesan, figura in grado di aiutare i giovani e la sua gente. I giovani devono credere nelle possibilità date da questa terra, sapendo che si può restare, abbandonando l'idea di andarsene, perché qui c'è ancora molto da fare e questo territorio ha tanto da dare». --Valerio Grosso