Senza Titolo

o. La Juve pareggia ancora, la Fiorentina recupera per due volte: alla doppietta di Thuram rispondono prima l'ex Kean e poi Sottil all'87', il 2-2 - per i bianconeri l'undicesimo pareggio della stagione in campionato - fa felici i viola e lascia tanti rimpianti ai bianconeri nell'ultimo appuntamento del 2024. Le scelte Thiago Motta riserva diverse sorprese di formazione, la più grossa è in attacco: Yildiz finisce in panchina, insieme a Conceicao e Koopmeiners a sostegno di Vlahovic c'è Mbangula. Palladino ripropone Gudmundsson dal 1', in attacco viene confermato il grande ex Kean e a sinistra si rivede Parisi, con Comuzzo-Ranieri coppia di centrali. A dare sostegno ai compagni per la trasferta in terra piemontese c'è anche Bove. Sugli spalti, invece, l'accoglienza dei tifosi viola a Vlahovic è da censura: dopo sei minuti, al tentativo di testa finito a lato da parte del serbo, si alzano cori di discriminazione contro l'attaccante: l'arbitro Mariani interrompe la gara per un paio di minuti e c'è l'annuncio dello speaker sul rischio sospensione. Poi si riparte con i bianconeri che spingono sull'acceleratore e il vantaggio che arriva al 20', quando Thuram si infila nelle praterie lasciate dai viola e fulmina De Gea per il primo sigillo in Italia. L'episodio scuote la Fiorentina, la squadra viola inizia a farsi vedere dalle parti di Di Gregorio senza riuscire a concludere. Al 38', però, arriva il pareggio: Adli crossa in mezzo, Kalulu salta a vuoto e Kean segna proprio sotto la Sud, ma decide di non esultare e si prende gli applausi dei suoi ex tifosi. Nel finale c'è ancora tempo per un miracolo di De Gea sulla botta ravvicinata di Vlahovic e per un tentativo di Locatelli che esce di poco. Ripresa emozionante Si riparte con un ottimo approccio della Juve, capace di riportarsi subito avanti: Koopmeiners inventa, la scivolata di Cataldi favorisce Thuram e il francese si gode la prima doppietta italiana. Palladino fa le prime mosse e toglie Gudmundsson e Cataldi per Beltran e Mandragora, Motta risponde con Yildiz e Cambiaso per Mbangula e McKennie. I tentativi di Kean e Dodò non mettono paura a Di Gregorio, sul colpo di testa di Gatti invece servono i pugni di De Gea per la respinta. Nel finale c'è spazio anche per l'altro ex, Nico Gonzalez, che appena entrato in campo colpisce l'esterno della rete e poi fa ammonire Comuzzo. A 4' dalla fine, la Fiorentina la riprende: Cambiaso scivola e regala palla ai viola, l'azione passa da Kean e finisce con un sinistro potente di Sottil che batte Di Gregorio e fa esplodere i mille tifosi ospiti. De Gea mette il sigillo sul pari fermando Conceicao, per la Juve è l'undicesimo segno X. Ora Motta si proietterà sulla Supercoppa. --