Il Piemonte ospita tre tappe della Vuelta

IVREA Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España: il Piemonte si appresta a conquistare la sua particolarissima "tripla corona", ospitando, nell'arco di poco più di un anno, le tre principali corse a tappe del ciclismo mondiale.Dopo la grande partenza della Corsa rosa, nel maggio di quest'anno, e (a luglio), la terza e la quarta tappa della Gran Boucle (arrivo a Torino e ripartenza da Pinerolo) ad agosto sarà la Vuelta, per la prima volta sulle strade italiane, a vivere le sue giornate inaugurali in Piemonte, con ben tre tappe complete e la partenza della quarta frazione. Il via all'80ª edizione della corsa spagnola sarà dalla Reggia di Venaria Reale, sabato 23 agosto, per dirigersi verso il traguardo di giornata, fissato a Novara; l'indomani la Alba-Limone Piemonte, poi la terza frazione da San Maurizio Canavese a Ceres, con un'ampia escursione in terra canavesana. La quarta e ultima tappa italiana, con arrivo a Voiron in Francia, partirà da Susa martedì 26 agosto. L'investimento da parte della Regione Piemonte per ottenere la grande partenza della Vuelta è stato significativo (quattro milioni e mezzo di euro) e ha l'obiettivo di garantire visibilità agli scenari unici del nostro territorio tra città d'arte, colline e montagne, puntando su una duplice ricaduta, economica e promozionale. «Il Piemonte è l'unica regione italiana a ospitare le grandi partenze di tutte e tre le più importanti corse mondiali a tappe ciclistiche su strada - hanno dichiarato alla cerimonia di presentazione il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessora regionale allo Sport, cultura e turismo, Marina chiarelli - . Dopo il Giro d'Italia e il Tour de France, il cui impatto economico sul territorio è stato di 84,5 milioni di euro, il prossimo anno saranno gli atleti della Vuelta a pedalare sul nostro territorio. L'arrivo della gara spagnola conferma la vocazione della regione a ospitare grandi eventi sportivi di rilevanza internazionale e, grazie anche all'elevata esposizione mediatica, la competizione ci porterà nuovamente sulla ribalta mondiale». Un investimento che si inserisce in una più ampia politica di valorizzazione del territorio attraverso i grandi eventi sportivi: nel corso dell'anno che si sta concludendo, oltre a Giro e Tour, il Piemonte ha ospitato anche la Frecciarossa Final Eight di basket, il Fencing Grand Prix Trofeo Inalpi di scherma, le Final Six di ginnastica ritmica, le Nitto ATP Finals di tennis e il match di rugby tra l'Italia e gli All Blacks. Che i fondi pubblici destinati allo sport di alto livello siano un investimento e non una spesa, è ormai un dato di fatto: la ricerca "Analisi e monitoraggio delle ricadute economiche generate dal Giro d'Italia e dal Tour de France 2024 nella Regione Piemonte" commissionata dalla Regione e affidata al dipartimento di management dell'Università degli Studi di Torino (attraverso un questionario distribuito nei comuni durante la partenza e l'arrivo delle singole tappe) rileva che gli eventi sportivi hanno un impatto economico significativo sul territorio, generano entrate, attraverso il flusso degli spettatori e dei partecipanti (atleti, organizzatori, ospiti, media accreditati), creano opportunità di lavoro e di investimento per la città e per la regione ospitante. Concretamente, è stato calcolato, generano otto euro per ciascuno che viene speso. --Federico Bona