Il nuovo manifesto di Tiziana Cascio che aiuta la ricerca sulle malattie rare
IvreaHa davvero superato se stessa Tiziana Cascio, architetta e artista eporediese, con il nuovo manifesto realizzato per gli Amis ad Piassa dla Granaja, dal titolo Protagonisti di Eporedia, dedicato ai cavalli di Carnevale e alla tradizione equestre legata alla città di Ivrea. Tiratura limitata a 200 copie numerate, in modo da mantenere tale grafica un prodotto di nicchia e dare valore alla collezione che ogni anno, sono ormai più di 10, si arricchisce di una nuova opera. Opera, questa volta, svelata con largo anticipo rispetto al passato, per un motivo dalla valenza benefica: alcune copie del manifesto, che sarà venduto nella penultima domenica di Carnevale in piazza Ottinetti al banco degli Amis, sono state date a Giancarlo Maffeo, referente di Telethon per Ivrea, dal presidente Pierluigi Marta, quale contributo alla Maratona della solidarietà che raccoglie fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.Gli esemplari consegnati a Maffeo saranno in vendita a 15 euro sabato 14 e domenica 15 e sabato 21 e domenica 22, alla postazione Telethon nel chiosco di piazza Santa Marta, e nei negozi che si sono resi disponibili: a Ivrea, Spritz, in via Arduino 6, Gioielleria Rolfo, in via Palestro 68, Libreria Antiquaria Mazzola, in piazza di Città, Pasticceria Cavicchio, in via Torino 240, e Casa del Cuoio, in via Guarnotta 8, e, a Banchette, in via Roma 12, Studio Parrucchieri Marco Shock Hair. Chi non riuscisse ad acquistare il manifesto durante i due fine settimana, potrà telefonare al 349/4684293 o attendere il Carnevale 2025.«Da tempo - spiega Tiziana Cascio - desideravo dedicare un disegno ai cavalli ai quali sono legate indissolubilmente le origini di noi eporediesi: un omaggio non solo al nobile quadrupede, ma anche alla grande tradizione locale ad esso legata e che ancora ben si ravvisa nell'antico nome di Eporedia. L'opera è il frutto di una lunga ricerca che mi ha condotta nelle cascine dei cavallanti, dove mi sono stati mostrati i finimenti, le sonagliere, le collane e gli ornamenti che ho potuto fotografare, come avevo fatto anche a San Savino, per studiarli con calma, in un secondo tempo. E mi sono state anche raccontate storie avvincenti legate alla realtà equestre in Canavese. Il cavallo è un soggetto con il quale si sono cimentati i maggiori artisti, dagli albori della civiltà a oggi. Nel manifesto ho voluto rappresentare i cavalli della battaglia delle arance, quei cavalli che si sentono arrivare da lontano, il cui tintinnio dei sonagli è per me un poco come sentire le pifferate, all'Epifania: quel suono che si sente giungere piano piano e che evoca le antiche tradizioni e le antiche emozioni. A coronamento dei cavalli c'è poi tutta la coloratissima cornucopia del Carnevale, una cornice volutamente caotica di mimose, garofani, finimenti e simboli degli aranceri, oltre a un piccolo squarcio di popolo. C'è anche una torre del castello, per ricordare che è stato l'anno della riapertura al pubblico, e, tra i suoi merli, ci sono gli acrobati, una presenza impertinente e divertita, per ricordare che siamo a Carnevale». --franco farnè