Truffa ultramilionaria, perquisizioni e sequestri

Roberto Tridello. È questo il nome sulla bocca di tutti e sul decreto di perquisizione firmato dalla sostituta procuratrice Valentina Bossi ed eseguito dalla guardia di finanza venerdì scorso. Setacciata casa sua ad Azeglio, perquisiti due uffici ad Albiano e Viverone. Sequestrati due pc e un telefonino. L'accusa è di truffa: faceva polizze vita per una compagnia, la Itas, che ha disconosciuto il suo operato dal 2015 in poi. E quando i clienti hanno cercato di rientrare dell'investimento lui non ha più risposto al telefono. Un raggiro che supera già gli 1,5 milioni di euro, nelle carte della procura. Gli importi, però, sembrano destinati salire. Gli avvocati delle persone offese Pio Coda, Leo Davoli e Ferdinando Ferrero hanno in mano già più di dieci casi. Le denunce in procura continuano ad arrivare da oltre i confini canavesani e della provincia di Torino. L'indagine della procura dellal repubblica di Ivrea è ancora nelle fasi iniziali. Le denunce continuano ad arrivare. I raggirati sperano di recuperare i loro soldi, che per alcuni rappresentano i risparmi di una vita. Risulta comunque che Tridello abbia restituito delle piccole ad alcun Giubellini e Scutellà / PAG. 2, 3