Funziona l'area relax del Gramsci «Si conversa e si leggono libri»
IVREASta funzionando più che bene al liceo Gramsci l'area relax ideata, realizzata e gestita da alcuni studenti della scuola. Ne parliamo con due di loro, Marco Messina della quarta M e Alice Berutti della quinta.«Il progetto - spiegano i due studenti - è nato da una necessità, da un bisogno diffuso e molto sentito da tanti. Nella nostra scuola mancava un'area dove gli studenti potessero incontrarsi liberamente per parlarsi, per chiacchierare e anche per socializzare». «E così - racconta ancora Marco - insieme con altre due rappresentanti del Consiglio di Istituto che erano in quinta lo scorso anno, Matilde Aime e Vittoria Sciarappa - abbiamo pensato di attrezzare uno spazio che esisteva e cioè quello dove ci sono i distributori automatici di bibite e caffè. Lì c'erano già alcuni tavoli e delle sedie, ma noi abbiamo pensato di ammodernare lo spazio e di renderlo più accogliente e colorato. Abbiamo buttato giù diverse bozze di progetto, parlandone anche con la dirigenza che è stata molto disponibile e collaborativa».Vedo che in questo spazio si può chiacchierare ma anche leggere«Sì - spiega Alice - abbiamo allestito anche una vera e propria biblioteca grazie ai molti volumi che ci sono stati donati. A questo proposito, anzi, ci piace sottolineare che arredi, libri (attualmente più di 600) e giochi da tavolo sono per lo più di seconda mano: si tratta anche di una scelta per valorizzare pratiche di riciclo e di consumo sostenibile».E come stanno andando le cose? I vostri compagni collaborano a mantenere pulita l'area?«Direi proprio di sì - aggiunge Alice - finora non abbiamo avuto nessun problema; per la verità all'inizio avevamo qualche timore, pensavamo che si perdesse qualche libro o che alle volte qualcuno lasciasse lo spazio in disordine. E invece va tutto bene». «Devo dire - interviene Marco - che gli studenti sono stati super collaborativi, diciamo che nessuno tende a fare il furbo e anche la questione della restituzione dei libri la stiamo gestendo molto bene».Vorrei che mi spiegaste un aspetto. Voi parlate di area relax: volete forse dire che in classe subite stress?«Non direi - affermano insieme - vogliamo dire che nell'area relax si può trascorrere qualche momento più tranquillo; ovviamente in classe si devono seguire le lezioni e prendere appunti, spesso è anche faticoso. In quest'area si può staccare un po' dallo stress dell'aula. In definitiva anche quello dello studente è un lavoro che richiede impegno».In quali momenti viene usata l'area?«Innanzitutto - risponde Alice - durante l'intervallo che, da quest'anno, è un po' più lungo rispetto al passato, perché la scuola ha dovuto rivedere gli orari in relazione ad una nuova organizzazione didattica».Cioè?«Stiamo usando il cosiddetto metodo Dada - spiega Marco - in pratica al cambio dell'ora sono gli studenti che si spostano e non i docenti. Questo perché abbiamo le aule di italiano o di matematica; in altre parole non c'è l'aula della terza A ma quella della materia. Il vantaggio principale è che così ogni aula può essere allestita in modo specifico: in quella di italiano c'è uno scaffale con dizionari e libri di letteratura, l'ora di chimica si fa direttamente in laboratorio e così via».Per l'area relax avete in mente delle migliorie?«Sì stiamo aspettando che arrivi ancora un tavolo. E poi stiamo pensando di aggiungere un paio di bacheche e di abbellire l'area con qualche pianta». --Reginaldo Palermo