Le avventure di Artex per una storia epica

Vincenzo Iorio MazzèDuecentotrenta pagine da leggere tutte d'un fiato perdendosi in un mondo immaginario pervaso dalla magia. Mettete da parte ogni pregiudizio sulla letteratura di evasione perché "Artex. L'accademia dell'avventuriero", la prima opera di Marco Rossi, si inserisce nella migliore tradizione dell'epic fantasy.Questa storia ruota attorno ad Artex, cresciuto tra i nani, amato dal padre adottivo e dal fratellastro. Il legame familiare però non gli basta a lenire il vuoto che sente dentro di sé. Quando una creatura oscura si risveglia dalle profondità dimenticate del mondo, anche in Artex si risvegliano poteri straordinari, che non aveva mai sospettato di possedere. Confuso e spaventato, fugge con l'aiuto di Wolfing, un mezz'uomo dal passato misterioso, giungendo all'Accademia dell'Avventuriero di Indral. Qui, impara a dominare la sua magia e affina l'arte del combattimento, ma l'ombra del passato incombe su di lui. Korn, un antico e spietato nemico, è tornato, ed è deciso a liberare il Krayen, il distruttore. Per ragioni che sfuggono alla sua comprensione, Artex sembra essere al centro di questo sinistro piano.Quarantatré anni, di Mazzè, Marco Rossi ha studiato elettronica e ha aperto un laboratorio di collaudi e riparazioni di schede elettroniche. Il suo hobby è la corsa e da qualche anno a questa parte si è intestardito con gli ultra taril, ma questa è un'altra storia che racconteremo tra un po'. Tornando al mondo fantasy, l'amore sboccia nell'adolescenza. Rossi viene rapito dai grandi classici di J.R.R. Tolkien, Steven Erikson, Ursula LeGuin, Robin Hobb, Robert Jordan, per citarne alcuni, fino a Christopher Paolini. Intorno ai trent'anni decide di cimentarsi nella scrittura. Abbozza una prima storia, crea il suo regno, che però è costretto a tralasciare travolto dagli impegni di lavoro. Ma quella storia, messa in un cassetto, è lì che lo aspetta, che chiede di essere raccontata, perché in quelle pagine ci sono i suoi sogni. Perché Rossi non ha mai smesso di avventurarsi in mondi immaginari governati da re, maghi, elfi, nani e creature di ogni genere.E così una sera dello scorso anno riapre quel cassetto. «Avevo ritrovato la mia serenità e ho cominciato a scrivere a briglia sciolta e, nel giro di quattro mesi, il libro era finito - racconta -. Ho cominciato così a girare su internet per trovare un editore, perché di certo non volevo accollarmi i costi di pubblicazione. L'ho mandato a un paio di case editrici, compreso Mondadori, che mi ha dato una valutazione positiva spigandomi che al momento il genere che stanno trattando è incentrato su storie di vampiri e licantropi. Poi ho conosciuto la Pleasure, una casa editrice fondata da due giovani ragazze».Risultato: il libro è in vendita on line da tre settimane sulle principali piattaforme, Amazon su tutte. 15,50 euro la versione cartacea; 2,70 formato Kindle. Rossi ha già fatto due presentazioni a San Giorgio Canavese durante il Brick Expo e i riscontri sono stati molto positivi. «La casa editrice mi ha chiesto se avevo intenzione di scrivere una trilogia - aggiunge Rossi - e le premesse ci sono tutte. Ho già imbastito il secondo libro e da gennaio mi metterò al lavoro». Tra una corsa e l'altra, ben inteso. Perché Rossi corre da quando aveva 16 anni. Su strada e in montagna, tra i boschi del Canavese, luoghi meravigliosi dove immaginare le storie, i mondi e i personaggi dei libri. Da sei anni Rossi si dedica agli ultra trail (distanze che vanno oltre i 42.195 metri della maratona). Giusto per renderci conto: lo scorso anno ha percorso la 102 Km (Chamonix-Courmayeur) del Monte Bianco, una delle più importanti gare con atleti provenienti da 60 nazione. «Il prossimo anno - confida Marco Rossi - spero di essere sorteggiato per compiere il giro completo del Monte Bianco, 160 chilometri, con partenza e arrivo da Chamonix». --