Senza Titolo
Lorenzo Parelli era uno studente di 18 anni. Nel gennaio del 2022 stava effettuando il suo ultimo giorno di stage in un'azienda del territorio. Un periodo che l'aveva soddisfatto e di cui si sentiva gratificato: ne parlava positivamente a casa e con gli amici. E non escludeva di tornarci, in quella fabbrica, una volta terminati gli studi all'Istituto Bearzi di Udine. Il giorno dopo sarebbe dovuto tornare in classe per raccontare ai compagni la propria esperienza. In quell'aula, invece, non ci entrò mai più, perché una putrella d'acciaio, del peso di oltre 150 chili, staccatasi da un sostegno, lo colpì alla testa, uccidendolo all'istante. Ieri si è concluso il processo: il Gup di Udine ha condannato, con il rito abbreviato, per omicidio colposo con l'aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, a 3 anni di reclusione Claudio Morandini, l'operaio che quel giorno era affiancato alla vittima e che si era allontanato dalla postazione poco prima del dramma, e a 2 anni e 4 mesi Emanuele De Cillia, il tutor aziendale, assente il giorno dell'incidente a causa del Covid. Accettato il patteggiamento di 3 anni per l'imprenditore Pietro Schneider e una sanzione di 23 mila euro per la sua azienda. --