Da Azami a Ivrea il viaggio in Russia di Marzio G. Mian
IvreaAppuntamento domenica 20, alle 18, alla Libreria Azami, in via Quattro Martiri 1 a Ivrea, per incontrare il giornalista Marzio G. Mian che presenterà il suo recente libro "Volga Blues-Viaggio nel cuore della Russia", edito da Gamma Feltrinelli, racconto di un viaggio seguendo il corso del fiume Volga, per far comprendere cosa sia veramente la Russia al di là degli stereotipi odierni. Vista da Occidente, spiegano le note diffuse dall'editore, la Russia è oggi una terra lontana, misteriosa, ostile. Dall'invasione dell'Ucraina sembra sprofondata in un buio ancora più fitto che ai tempi più bui dell'Unione sovietica, come un pianeta a sé stante, un mondo reso sinistramente lontano e inaccessibile dalla guerra. Sfidando i paranoici controlli dei servizi di sicurezza, Marzio G. Mian è tuttavia riuscito a viaggiare per seimila chilometri nella pancia, nel cuore e nell'anima della Russia e per farlo ha scelto la rotta maestra della sua storia: il Volga, il fiume, totem e destino, autobiografia del popolo russo, secondo le parole di Michail Piotrovskij, direttore dell'Ermitage.Sulle sue sponde si è radicata, infatti, la fede ortodossa dopo il crollo di Costantinopoli, è sorto l'impero zarista, si è affermato quello sovietico, con la battaglia di Stalingrado e l'industrializzazione forzata di Stalin, si è consolidato il progetto neo-imperiale dell'autocrazia post-sovietica di Vladimir Putin.«Il Volga - sottolineano gli editori- è il fiume in cui Europa e Asia si incontrano o si dividono, a seconda che la bussola della Storia russa indichi Oriente oppure Occidente». E concludono: «Viaggiando da nord a sud, dalla sorgente nella regione del Valdaj, tra San Pietroburgo e Mosca, fino ad Astrakan sul Mar Caspio, senza mai incontrare uno straniero, senza ascoltare altra lingua che il russo, Mian svela l'altro fronte del feroce scontro in atto con l'Occidente, il fronte di un popolo fatto di molte nazioni e tenuto insieme dal brutale, fragile, antico sogno di una civiltà imperiale». L'ingresso è libero sino ad esaurimento posti e a moderare sarà Oxana Markova. Marzio G. Mian ha svolto inchieste e reportage in 58 Paesi del mondo per i media italiani e internazionali. Nel 2023 ha ottenuto a Berna il True Story Award, premio per il miglior reportage internazionale. Ha fondato la società giornalistica non profit The Arctic Times Project, con sede negli Usa, che si propone di raccontare sul campo le conseguenze del cambiamento climatico nella regione artica. Ha co-fondato River Journal Project, racconto multimediale dei temi d'attualità attraverso i grandi fiumi del mondo. --Franco FarnÈ