«Modo per fare squadra e avere consapevolezza»
IVREA È uno dei principi con cui Andrea Grigolon, direttore generale di Scs dal 2019, porta avanti il suo mandato ed è riassumibile in una parola: condividere. Così, già nel 2019 aveva promosso visite degli amministratori agli impianti di smaltimento dei rifiuti, per avviare un percorso di coinvolgimento sempre maggiore dei Comuni-soci. La pandemia aveva necessariamente rallentato questo percorso. Ma ora è il momento di riprenderlo, tanto più che i Comuni-soci di Scs hanno appena dato l'ok al piano industriale strategico che, entro il 2041, cambierà significativamente il sistema di raccolta di rifiuti sul territorio con l'introduzione delle campane con accesso controllato per l'indifferenziato mentre la plastica diventerà porta a porta. Di conseguenza, cresce l'interesse anche degli amministratori comunali, che a loro volta devono confrontarsi con i cittadini, di saperne di più sul ciclo dei rifiuti. «È stato un bel momento di conoscenza e per fare squadra con i nostri soci - osserva Grigolon - e abbiamo già una data, 13 novembre, per replicare la stessa iniziativa, per consentire la partecipazione a quegli amministratori che non hanno potuto mercoledì scorso». Per la cronaca, comunque, i 57 Comuni di Scs inviano al termovalorizzatore di Torino una media di 15.750 tonnellate di rifiuti indifferenziati l'anno. Il costo dello smaltimento è di 119 euro a tonnellata (oltre Iva), ma si tratta di una cifra provvisoria per contratto. La tariffa definitiva sarà stabilita il prossimo anno. Proprio il tema della riduzione della produzione pro-capite del rifiuto indifferenziato è quello che impegnerà, nella sensiblizzazione, azienda e Comuni nei prossimi anni, considerato che attualmente la produzione è 152 kg ad abitante mentre, secondo la normativa, si dovrebbe arrivare a 126 kg entro il 2025 e a 90 kg entro il 2035. A Banchette, dove in via sperimentale è stato avviato il progetto dei cassonetti intelligenti, la percentuale di raccolta differenziata è salita di 15 punti percentuali (dal 60% al 75%) mentre la quantità di rifiuto indifferenziato a persona è passato da 183 kg a 99 kg. Proprio i risultati della sperimentazione a Banchette sono stati la base del ragionamento che ha portato ad elaborare il piano strategico per lo sviluppo dell'azienda entro il 2041. Qualcosa per ridurre l'indifferenziato, in questi anni, si sta già facendo ed è l'introduzione dei sacchi semitrasparenti arancioni. Nei Comuni dove si stanno utilizzando i sacchi arancioni, la riduzione del rifiuto indifferenziato è stato misurato con una variabile dal 15% al 50%. E non è tutto: nell'ottica di una maggiore ottimizzazione legata al viaggio del rifiuto indifferenziato verso il termovalorizzatore, Scs utilizza a pieno regime dal 2023 una stazione di trasferenza nella sede di via Novara dove si raccolgono in container di dimensioni maggiori i trasporti di più compattatori, così da accorpare in un solo viaggio più carichi verso il termovalorizzatore. In questo modo, i viaggi si sono ridotti dalla metà: da una media di 145 viaggi al mese pre-impianto a 73 del 2023 con impianto a pieno regime. --