Un treno per l'Eporedia svela i sogni di un futuro a Ivrea
Cuceglio"Un treno per l'Eporedia: una valigia con lo spago": è questo il titolo dell'ultimo romanzo di Patty Li Vecchi. La scrittrice, classe 1968, nata a Monreale, in provincia di Palermo, e residente a Cuceglio, ha già pubblicato numerosi titoli, ma tra tutti questo è il primo romanzo che dice di "sentire veramente suo".Il romanzo narra la storia di due innamorati, Sara e Carmelo, partiti dalla Sicilia degli anni '80 per arrivare a Ivrea in cerca di fortuna. Tra accadimenti reali e rielaborazioni fantasiose, la scrittrice racconta fedelmente la realtà sia siciliana che eporediese di 40 anni fa: dietro il romanzo si cela un lungo e corposo lavoro di documentazione. La valigia di cartone è figurazione di sogni, pensieri, desideri e preoccupazioni di due giovani innamorati che decidono di lasciarsi il passato alle spalle per cominciare una nuova vita insieme, in un luogo ancora sconosciuto. Nel romanzo di Patty Li Vecchi si possono trovare emozioni e sentimenti di chi ha avuto la speranza di trovare un futuro sereno lontano da casa, di chi decide di intraprendere un viaggio sia fisico che mentale alla ricerca di una nuova felicità. A compierlo è stata in primis l'autrice stessa, insieme a suo marito: questo valore aggiunto si traduce in una scrittura sincera e fatta con il cuore. Protagoniste del romanzo, oltre ai due giovani, sono la città di Ivrea, famosa all'epoca per la grande crescita dell'Olivetti, e l'isola della Sicilia, con i suoi profumi e i suoi colori. Questo è il racconto che ne fa l'autrice: «Nella vita lavoro come aiuto cuoco ad Ivrea. Fin da quando ho memoria, però, ho sempre avuto la penna in mano, le idee scorrevano veloci sulla carta. Fin dalla prima elementare mi piaceva cambiare il finale alle storie che leggevo, reinventandolo a mio piacimento. In Sicilia i soldi per poter coltivare questa passione erano pochi, ci si arrangiava come si poteva. Mi piace molto scrivere storie per bambini, ma con questo romanzo ho cercato di pubblicare qualcosa per un pubblico più vasto, qualcosa che volevo riuscire a sentire come realmente mio. Questa storia nasce all'incirca due anni fa, quando un collega mi raccontò un aneddoto successo al cugino, riguardante la sua fuga verso il Nord. Ho unito questa storia alla mia e a quella di mio marito: insieme abbiamo affrontato lo stesso percorso, che ho deciso di portare nero su bianco. Siamo partiti con una valigia di cartone chiusa con lo spago, piena di sogni e desideri. Il romanzo è stato editato dalla mia editor Flavia Di Franco, mentre Agnes Sarisska ha realizzato la copertina, interamente disegnata a mano, proprio come la desideravo io. Con la pubblicazione di questo romanzo ho già vinto, il mio unico auspicio sarà quello di far emozionare i miei lettori tanto quanto mi sono emozionata io scrivendo questa storia».Il 19 di ottobre la presentazione del libro in territorio eporediese: ad ospitarla sarà "La Casa della Foto", in via cotonificio 35 a Strambino, alle ore 16. --Beatrice Diamante