Si rivive il passato Domenica speciale

AZEGLIOAd Azeglio le buone idee non mancano... e quando lavorano insieme associazioni culturali e ricreative è un doppio successo. Domenica 29 l'associazione Amici per le feste e Artev, associazione per recupero, tutela e valorizzazione di Azeglio, hanno dato vita alla prima edizione di un originalissimo Percorso tra storia e tradizioni del paese, coronato da un bel momento conviviale intorno all'antico forno di borgata Castellazzo, riacceso per l'occasione.«Abbiamo voluto fare un tuffo nel passato, calarci in un'atmosfera d'altri tempi - racconta Elena Nicolotti, presidente di Amici per le feste, forte di un'esperienza nel campo dell'animazione e dell'organizzazione di eventi iniziata quand'era ancora ragazzina - Tutto è stato minuziosamente ricostruito com'era all'epoca, curando i dettagli. Abbiamo presentato gli antichi mestieri: chi ricamava, chi cuciva a mano e chi con una vecchia macchina per cucire, chi si occupava della buà, il bucato alla moda véja con cenere, sapone e tele di famiglia tirate fuori per l'occasione dal fondo degli armadi. I partecipanti hanno potuto ammirare le antichità in mostra nel prato adiacente l'antico forno: tricicli primitivi, macchine per scrivere, trattori d'epoca che mio padre ha restaurato». Graditissima ospite la signora Marisa Bogatto, che ha illustrato nei dettagli come si svolgevano i vari mestieri femminili, sulla base dei ricordi personali. Nel cortile del cadregat è stato ricostruito il mondo dei seggiolai, attività di artigianato tipica della tradizione azegliese, tenuta sempre viva con corsi di impagliatura per apprendisti. Ricordiamo che l'8 agosto scorso nei boschi di Azeglio c'è stato il tradizionale taglio della lesca, materiale classico per l'impagliatura delle sedie. La professoressa Elisa Benedetto e lo storico Fabrizio Dassano si sono occupati del mestiere della memoria: «È compito arduo tramandare memorie, nomi, personaggi e storie del passato - dice Benedetto - dopo un'approfondita ricerca e la consultazione dell'Albo d'Onore dei Caduti siamo riusciti a rintracciare luogo, causa e data di morte dei giovani di Azeglio periti in guerra. Insieme a un pubblico di più di 60 persone ci siamo fermati di fronte alle loro fotografie e ai cippi che li ricordano».Gran finale: un centinaio di pizze cotte nell'antico forno a legna, distribuite a tutti i presenti e consumate in compagnia, in mezzo al verde dov'erano allestite le tavolate. Il percorso tra storia e tradizioni, alla scoperta di Azeglio di ieri e di oggi, era alla sua prima edizione e si è rivelato un'esperienza più che positiva. -- piera monti