Ghirmu provoca Chinà sulla festa di S. Michele, burocrazia e stranieri

rivarolo canavesePungente provocazione - nel corso del Consiglio comunale di lunedì scorso - della consigliera di minoranza Helen Ghirmu e del gruppo Energia per Rivarolo che ha riproposto la stessa mozione che l'attuale sindaco, Martino Zucco Chinà, presentò cinque anni or sono quando era consigliere di minoranza sulla gestione della festa di San Giacomo. Una mozione che ha visto, invece, un certo disappunto da parte della maggioranza presentata da Ghirmu. «Devo ammettere che l'ho fatta volutamente provocatoria - conferma la consigliera di Energia per Rivarolo - ho preso il testo di una mozione che anni fa aveva presentato lo stesso Zucco Chinà e alla quale avevo dovuto rispondere io che all'epoca ero assessora. Oggi l'ho voluta fare a parti invertite per riportare il focus sulla festa di San Giacomo. Allora si era proposto un comitato per rinnovare e vivacizzare la manifestazione. L'aveva proposta Zucco Chinà, lo stesso che però ha respinto la proposta della "sua" mozione con il voto contrario della maggioranza». Sul voto il sindaco commenta: «Abbiamo tutti capito che era una provocazione. Quando la presentai io erano cinque anni che governava Rostagno e su San Giacomo non era stato fatto nulla. Noi siamo da tre mesi in amministrazione e ritengo che lo spazio per parlare della festa e delle sue modalità possa essere creato nell'apposita commissione comunale, quella del commercio o del turismo, senza la necessità di un ulteriore comitato». L'altra mozione riguardava le difficoltà per gli stranieri di avere accesso alle pratiche dei permessi di soggiorno e alle lentezze e difficoltà del rilascio dei documenti. «Abbiamo preso ispirazione da un documento analogo approvato dalla Città di Torino - spiega Helen Ghirmu - anche da noi gli stranieri fanno code e non hanno certo la vita facile per ottenere documenti, permessi, contratti. La nostra proposta era di mettere assieme tutti i soggetti del mondo sociale del territorio e il Comune per studiare come poter snellire questi processi. Mi sono stupita nel veder bocciata la mozione dalla maggioranza e dal sindaco affermando che nel nostro territorio non c'è alcun problema per gli stranieri quando la realtà la conosciamo tutti e non è così rosea come quella prospettata da loro». --valerio grosso