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TRAVERSELLAContinua, in alta Valchiusella, il disservizio sulla telefonia mobile già in passato lamentato da numerosi utenti e che a tutt'oggi interessa più di un gestore telefonico. Non si tratta di assenza di copertura del segnale, bensì di pessima qualità del segnale stesso, visto che dopo poche battute gli interlocutori sono costretti a chiudere la conversazione. Tra le vittime del disservizio, persone disabili insieme ad altre con seri problemi di deambulazione. Infatti è soprattutto all'interno delle case che parlarsi e comprendersi al cellulare risulta difficile se non impossibile, salvo spostarsi all'esterno della propria abitazione. Qualcuno ha dovuto addirittura abbonarsi a più di un operatore nella speranza che almeno uno tra quelli prescelti gli assicurasse un servizio all'altezza delle aspettative. Raccontava un uomo di Traversella: «Per un improvviso problema di salute occorso a un mio famigliare ho subito telefonato al nostro medico di base. Visto però che al cellulare le mie parole risultavano incomprensibili al sanitario, ho dovuto recarmi in auto al suo ambulatorio in un altro paese per spiegargli di persona la situazione». E il disservizio ha più volte interessato anche i margari in alpeggio con le loro mandrie. In passato l'allora sindaca di Traversella Renza Colombatto aveva ripetutamente protestato con le compagnie telefoniche chiedendo interventi risolutivi rispetto alle problematiche manifestate sul territorio dal servizio di telefonia mobile. I riscontri dei gestori non erano tuttavia andati oltre generiche promesse di interessamento per porre rimedio alle anomalie segnalate. E nel tempo il quadro non è migliorato, anzi. Dice l'attuale primo cittadino, Marco Puglisi: «A questo punto non resta altro da fare, se non continuare a richiedere agli operatori telefonici un urgente intervento risolutivo che ponga fine ad una situazione ormai insostenibile oltre che intollerabile». Afferma da parte sua MarcoBussone, presidente nazionale di Uncem (Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani): «Invito i sindaci interessati, ad esporci le problematiche esistenti. A nostra volta le sottoporremo all'attenzione degli operatori con i quali siamo in stretto contatto. E proprio sulla telefonia mobile ci sono fondi nazionali. Inoltre, insieme con la Regione, stiamo cercando di attivare ulteriori risorse dainvestire nel settore». --giacomo grosso