Curino e un anno da vivere con grande intensità

IVREA «Un essere umano non può mantenere intatta la propria coscienza se non può mettere in atto il dialogo con se stesso, cioè se perde la possibilità della solitudine, necessaria per ogni forma di pensiero». Ha scelto di partire da questa considerazione di Socrate, la direttrice artistica Laura Curino, per introdurre, come già sull'opuscolo informativo, la nuova stagione teatrale 2024-2025 del Teatro Giacosa, la cui presentazione si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 29. Accolta dal consueto applauso abbracciante di una platea gremita, Curino ha voluto evidenziare il teatro quale luogo in cui lo spettatore, attraverso l'ascolto, si trova a praticare «una forma positiva e profonda di solitudine, segnata dal raccoglimento, dal confronto con le opere, dalla riflessione sulle forme e sui contenuti, dalla percezione della risonanza tra le opere e noi stessi». E ha ricordato che, in tempi in cui la tecnologia, irrinunciabile mezzo di progresso, diventa pervasiva e rischia di invadere lo spazio e il tempo degli esseri umani, il teatro vive una nuova epoca di rilevanza e responsabilità». «Il silenzio interiore creato dall'ascolto - ha concluso - genera coscienza di sé, pensiero creativo, passione, progetti e desiderio di mettersi in comunicazione concreta con gli altri per ritrovarsi in tempo e spazio reale per restare umani». Un'ottima riflessione per il teatro eporediese che, con questa stagione, inizia un nuovo ciclo che vede rinnovato al Contato del Canavese, per i prossimi tre anni, l'affidamento in concessione del suo servizio di gestione. Di Teatro Giacosa quale cuore pulsante e riflessivo della città, nonché importante punto di riferimento per la cultura ha invece parlato il sindaco, Matteo Chiantore, in apertura di serata, rivolgendo il proprio saluto i presenti e anticipando loro che «anche quest'anno, la stagione teatrale si presenta interessante, proseguendo un racconto che si sviluppa lungo un filo conduttore ininterrotto, caratterizzato da una continuità che non sfocia nella ripetitività ma si arricchisce di ispirazione e creatività, affrontando temi attuali». Il primo cittadino ha voluto quindi esprimere la propria gratitudine alla direzione artistica e a quella organizzativa, oltre alla affiatata squadra di collaboratori per aver concepito una nuova stagione ricca di contenuti, in cui l'artista, le emozioni e il talento occupano un ruolo centrale. «Sono fiducioso - ha affermato Chiantore - che anche in questo nuovo capitolo continueranno a ripetersi i successi di pubblico che il Teatro Giacosa ha con regolarità registrato negli ultimi tre anni. Abbracciamo insieme il potere delle emozioni e la bellezza delle storie, con l'auspicio che l'amore per il teatro cresca ogni giorno di più». --FRANCO FARNÈ