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IVREA Daniela Borla e Luca Stratta condividono la passione per l'arte che, negli ultimi mesi, li ha condotti a esplorare con successo nuovi percorsi e a proporre iniziative che hanno suscitato molto interesse da parte della gente. È il caso di Orgoglio animale, un evento con il quale hanno provato ad accendere i riflettori, anche a Ivrea, sul fenomeno in continua ascesa, durante l'estate, dell'abbandono di cani e gatti. «Avevamo invitato le persone, i bambini in particolare, - ricordano Borla e Stratta - a raggiungerci al nostro atelier ArtDabò, in via Arduino 37, provviste di fogli e pennarelli per eseguire un disegno o ideare e scrivere uno slogan sull'argomento. Con loro poi ci saremmo mossi alla volta di piazza Ottinetti dove avremmo fatto una sosta e dato la possibilità al pubblico di cogliere il senso della nostra iniziativa. Avremmo fatto ritorno, quindi, in atelier, compiendo a ritroso il percorso dell'andata. In realtà, anche per via del caldo torrido, si è reso necessario un estemporaneo cambio di programma e il gruppo si è limitato a raggiungere piazza di Città dove, di fronte all'ingresso del palazzo municipale abbiamo raccontato a chi si era avvicinato incuriosito le motivazioni che ci hanno spinto ad agire concretamente, nelle modalità a noi più congeniali ovvero quelle artistiche, per sensibilizzare le persone sul problema degli animali domestici abbandonati che, già grave durante tutto l'anno, tocca, in estate, picchi impressionanti». «All'iniziativa - spiega Stratta - ha aderito una scuola dell'infanzia che ha portato i suoi bambini e anche alcuni genitori di Ivrea e dintorni, i quali, avendo letto sulla Sentinella di questo progetto, hanno ritenuto potesse essere interessante e comunque formativo per i loro figli. Daniela li ha accolti in atelier con un cartellone da cantastorie ideato e realizzato personalmente da lei, sul quale aveva raccontato, per riquadri dipinti, la storia dei lupi dagli occhi rossi, nella Foresta Nera: una narrazione che ha avvinto i giovanissimi partecipanti, spiegando loro la capacità dell'uomo di interagire con gli animali, addomesticandoli, ma anche i suoi improvvisi lampi di crudeltà nell'abbandonarli. Con un finale salvifico messo in atto dagli stessi lupi». «Visto l'interesse suscitato dall'argomento, - conclude Stratta - ci siamo messi subito al lavoro, anche in questi giorni che preludono al Ferragosto, per ideare laboratori, corsi e iniziative artistiche che possano contribuire a mantenere alta l'attenzione di tutti sul tema, in modo da essere pronti, all'inizio del prossimo anno scolastico a pianificarne una presentazione diffusa nelle scuole e coinvolgerle in quello che faremo».Si amplierà così, ancora di più, l'offerta dell'atelier Artdabò per i più giovani che hanno mostrato già di apprezzare molto i corsi dedicati agli artisti che hanno fatto la storia dell'Arte, volti a un approccio informale all'arte, volto a veicolare loro le informazioni teoriche e pratiche di base, pur non abdicando al rigore dei contenuti. --F.F.