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Il sette ottobre il Mossad ha perso la faccia. Il servizio di intelligence tra i più stimati al mondo, pur non occupandosi direttamente della sicurezza interna di Israele, si è fatto cogliere di sorpresa da Hamas. Ora, negli ultimi due giorni, la sua onorabilità ha avuto un'impennata improvvisa in tutto il Medio Oriente: due attacchi nel giro di poche ore hanno portato all'eliminazione del numero due di Hezbollah Fuad Shukr a Beirut e a quella del capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, ospite della Repubblica islamica a Teheran. Due feroci nemici di Israele scovati all'estero. Dietro, senza tanti sforzi di immaginazione, c'è (molto) la mano di David Barnea, 59 anni e 30 di carriera, che nella sua vita ha reclutato agenti in tutto il mondo per due questioni di massima priorità: l'Iran e Hezbollah. Uno dei risultati più rilevanti messi a segno dal Mossad fu nel 2020 proprio in Iran, quando Barnea era vice del servizio. --