Senza Titolo

Da Gstaad a Gstaad, si è chiuso un cerchio per Matteo Berrettini. Il torneo svizzero dove ottenne nel 2018 il suo primo titolo sul circuito Atp lo ha visto di nuovo vincitore a sei anni di distanza, stagioni piene di gioie come la finale 2021 a Wimbledon ma anche di tormenti fisici dai quali sembra essersi finalmente liberato. Il romano ha alzato le braccia al cielo, felice dopo aver battuto nella finale in terra elvetica per 6-3, 6-1 il francese Quentin Halys, n.192 Atp. È stata invece deludente per Rafa Nadal la finale che lo spagnolo ha disputato poco dopo a Bastad in Svezia, una netta sconfitta per 6-3, 6-2 col non irresistibile portoghese Nuno Borges, a pochi giorni dai Giochi di Parigi, obiettivo supremo della tormentata stagione del fuoriclasse spagnolo. La gioia di Matteo A dare piena fiducia a Berrettini, invece, più che la partita di ieri, è stato il percorso nel torneo, dove ha battuto il canadese Auger-Aliassime (n.18 Atp), e poi Stefanos Tsitsipas (n.12), successi che lo hanno proiettato al nono titolo in carriera e al secondo stagionale dopo quello di Marrakech a inizio aprile. «All'inizio dell'anno abbiamo deciso che non avremmo pensato al mio ranking perché avevamo tanti dubbi, intanto sul mio corpo - ha detto il 28enne romano -. La cosa più importante è che sto bene e che gioco bene. Se queste due cose succedono, posso fare bene. Voglio farlo allo Us Open e nell'estate americana. Un buon obiettivo può essere arrivare tra i primi 30 per l'Australian Open», ha aggiunto Berrettini, che da oggi rientrerà tra i top 50. «È una sensazione incredibile, sembra ieri che vincevo qui il mio primo titolo, sei anni fa. E invece - ha aggiunto - da allora sono successe tante cose. Sono felice di poter giocare e godermi, credo di aver ritrovato le sensazioni di sei anni fa in questa settimana». Il match col 27enne di Bondy - che aveva vinto l'unico precedente, ma nel lontano 2015 - è stato equilibrato in avvio e dettato dai turni di battuta. Nel sesto gioco, il francese si è procurato tre palle-break consecutive, tutte cancellate da Berrettini che ha poi conquistato il 3-3. Nel game successivo, è stato invece l'azzurro a centrare il break, portandosi avanti fino a 5-3. Nel nono gioco la partita è stata sospesa per pioggia e al rientro in campo il romano si è preso il primo set. Sullo slancio, con il francese in netta difficoltà, Berrettini è salito 3-0 e poi 5-0, cedendo solo un game prima di chiudere sul 6-1. Parlando della partita, l'azzurro ha sottolineato che «all'inizio ho dovuto trovare come giocare - ha spiegato - perché ogni giorno le condizioni qui cambiavano». Nadal amaro Il sole in Svezia non ha aiutato Nadal, che ha fatto i complimenti al rivale per la vittoria. «Hai giocato alla grande durante tutta la settimana, quindi ti meriti più di chiunque altro il titolo - ha detto il maiorchino -. Oggi non è stata la mia giornata migliore ma tutto il merito è di Borges. Ha giocato molto bene e mi ha reso tutto complicato». Ora l'obiettivo sono i Giochi di Parigi. --