Ambulanze 118 senza medici A Chivasso ne mancano troppi
chivassoMancano i medici anche per il servizio di emergenza 118: si rischia il taglio delle ambulanze medicalizzate. La denuncia arriva dai consiglieri regionali del Pd, Gianna Pentenero, Alberto Avetta e Simona Paonessa. Denuncia che riguarda da vicino il Canavese: l'area di Chivasso, con una sede della Croce rossa italiana, sarebbe infatti la prima a restare senza il servizio entro la fine dell'anno. «Si rincorrono con insistenza le voci di una possibile cancellazione nella nostra Regione del servizio con ambulanze medicalizzate del 118 con medico a bordo. La notizia purtroppo si avvia a diventare una drammatica realtà nella zona di Chivasso, all'interno dell'Asl/To4 a causa della carenza dei medici che si pensava di "tamponare" con il ricorso ai gettonisti, ma che, invece, risulta drammatica - spiegano gli esponenti Dem - per il 118 infatti mancherebbe il 40% dei medici necessari. Si tratta di una situazione allarmante che al momento non ha soluzione se non la riduzione prospettata da Azienda Zero delle medicalizzate nel periodo estivo, riduzione che sfocerà nella cancellazione di un servizio che ha salvato, nel corso degli anni, innumerevoli vite».Nei casi più gravi in cui non basteranno i volontari si dovrà ricorrere allo spostamento delle medicalizzate, se disponibili, dai Comuni vicini: nel caso dell'area chivassese da Caluso, Settimo, Trino o Santhià. «Non vogliamo nemmeno immaginare il caos che potrà verificarsi, situazione che sconteranno i cittadini», dichiarano Pentenero, Avetta e Paonessa. «Preoccupa ancora di più - aggiungono i consiglieri regionali - che il direttore di Azienda Zero sottovaluti la situazione e non preveda di porvi concretamente rimedio. Il modello ligure lombardo dell'automedicalizzata con a bordo un medico e un infermiere che dovrebbero, presumibilmente, in base alla gravità, spostarsi da un incidente all'altro, che è stata prospettata è soltanto un'ipotesi che deve essere analizzata, della quale deve essere valutata la fattibilità e che, come tale, resta solo sulla carta. L'unica certezza è al momento lo smantellamento del servizio di ambulanze medicalizzate nel territorio di Chivasso». Nella delicata questione dice la sua anche il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche.«Se la carenza di personale medico sui mezzi di soccorso è nota - suggerisce il segretario provinciale Giuseppe Summa - si riorganizzi il sistema e si valorizzino i professionisti infermieri del 118». Aggiunge e dettaglia Stefano Agostinis, dirigente Nursind della centrale del 118: «Diverse ambulanze della Città metropolitana di Torino sono prive del medico a molto tempo, ma nessuno pare essersene accorto. Né si sono rilevati contenziosi legati all'effettiva composizione delle equipe. Nella percezione collettiva in caso di assenza del medico in una qualsiasi postazione di soccorso si mobilitano sindaci e consiglieri comunali. Se mancasse un infermiere nell'equipe la risonanza mediatica sarebbe nulla. Eppure nella realtà operativa dei fatti è esattamente il contrario». --L. M.