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Scontro totale tra maggioranza e opposizione sull'Autonomia differenziata. Un copione già visto in Parlamento, ma stavolta i ruoli si invertono perché i campi da gioco sono i consigli regionali di Toscana ed Emilia-Romagna, dove la discussione va a oltranza: il pallino in mano ce l'ha il centrosinistra, a fare le barricate è il centrodestra. Le due sedute, per certi versi, procedono su binari paralleli. In entrambi i casi, i due consigli regionali sono chiamati a votare sulla richiesta di referendum abrogativo sull'autonomia differenziata. Due le proposte all'ordine del giorno, per l'abrogazione totale o parziale. In Toscana, dove a sottoscrivere la richiesta sono stati i capigruppo di Pd, Iv e M5s, la Lega ha annunciato prima ancora della convocazione l'intenzione di chiedere un'inversione dell'ordine del giorno per anticipare la discussione del piano sanitario e sociale integrato regionale, con pronti circa tremila tra emendamenti e ordini del giorno collegati alle proposte di deliberazione. La discussione è stata rinviata al 16 luglio prossimo. Scende il buio sull'Assembledell'Emilia-Romagna: gli emendamenti sono circa mille, con 19 ordini del giorno. Pure qui il centrodestra ha chiesto di invertire gli ordini del giorno per discutere la mozione di sfiducia alla presidente dell'Assemblea legislativa Emma Petitti prima della richiesta di referendum. La proposta è stata respinta. In mattinata, prima che si arrivasse a questo punto, i toni erano saliti . A Bologna, a rendere particolarmente rovente la partita, c'è anche il fatto che questo è l'atto politico che chiude l'epoca di Stefano Bonaccini: il presidente della Regione si dimetterà giovedì o venerdì. Il primo colpo di teatro è arrivato quando, nel pomeriggio, è iniziata la discussione: subito i consiglieri della Lega si sono alzati, sono andati dietro lo scranno della presidenza e hanno esposto uno striscione: «L'autonomia è legge». La seduta è stata sospesa, mentre Bonaccini non si è mosso dalla sua sedia, discutendo con i consiglieri leghisti. Silvia Piccinini del M5s ha firmato la richiesta di referendum insieme ai capigruppo della maggioranza. Ai suoi applausi ironici ha risposto il leader del Carroccio Matteo Rancan: «Hai occupato la commissione fregandotene del regolamento», un riferimento alla commissione statuto e bilancio tenutasi la settimana scorsa che è stata l'antipasto della seduta odierna. Lei non si è scomposta: «Come mai siete solo leghisti a tenere lo striscione, dov'è il resto del centrodestra?», ha ironizzato. --