88enne rimane intrappolato in auto, lo salvano i pompieri
fiorano canavese La conta dei danni sarà cosa dei prossimi giorni per i paesi lungo l'asta della Dora, dalla Bassa Valle all'Eporediese. Di certo, la notte tra sabato e domenica non sarà scordata da sindaci, operatori del soccorso, volontari né dalle persone che si sono trovate loro malgrado alle prese con la furia dell'acqua. Così sarà per l'88enne rimasto intrappolato nella sua Fiat Panda in mezzo all'acqua che sommergeva la rotatoria di Salerano, nella tarda mattinata di domenica: l'uomo è stato tratto in salvo dal vigili del fuoco che stavano recuperando il mezzo di un'altra donna andato in panne nella notte. Notte indimenticabile anche per il sindaco di Fiorano, Luigi Cunti, appena eletto e reduce da ore insonni: «All'una e mezza eravamo tutti sul posto - racconta -. Alla rotatoria con la confluenza per Salerano è stato impressionante vedere che nel giro di pochissimo sono arrivati due metri d'acqua». La rotatoria è stata chiusa, allo stesso modo la sp 69 nel tratto verso Lessolo. Oggi, dopo una domenica di pulizia stradale che ha impegnato anche la Città metropolitana, la viabilità dovrebbe tornare alla normalità. A Banchette la Dora ha esondato lungo la campagna, sommergendo i campi di fagiolini e mais rosso. «Dico grazie agli enti che all'epoca realizzarono le centrali di pompaggio, le cosiddette chiaviche - ha detto il sindaco Antonio Mazza -. Due anni fa sono state automatizzate. Sabato notte hanno funzionato benissimo, evitando che si allagasse il paese». L'alluvione, a Banchette, è rimasta circoscritta dal perimetro del maxi argine a tutela del Nodo idraulico. Lo spettacolo spettrale delle campagne a monte di Hône sommerse di fango, l'impeto del torrente Grand Eyvia che ha spazzato via in più punti la strada per Cogne, le decine di hotel e attività di Cervinia invase da acqua e detriti con danni per milioni di euro. La situazione più critica a Cogne dove le esondazioni hanno prodotto un effetto a cascata sulla Dora Baltea che è uscita in più punti, prima a Nus, e poi in Bassa Valle ad Arnad, Hône e a Bard, dove acqua e melma hanno invaso il parcheggio Liéron e la statale 26. Dopo alcune ore di chiusura, ieri il traffico è stato ripristinato. E a Hône, sin dal pomeriggio si sono vissuti attimi di paura: una tromba d'aria ha scoperchiato lo stabilimento ex Elelys, ora utilizzato come magazzino, mentre nelle immediate vicinanze si svolgeva al campo sportivo il Torneo dei paesi, con decine di ragazzi. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone ma l'area della festa è poi finita sott'acqua a tarda notte quando tutti erano via. Ore di ansia anche a Donnas dove gli abitanti della frazione Pramotton, alla confluenza tra Dora e Lys, sono stati fatti evacuare ai piani alti. Gli argini qui hanno contenuto l'impeto delle acque e non ci sono state conseguenze ma la paura è stata tanta. Disastrosa la situazione ai piedi del Cervino. Fuori dagli argini il torrente Marmore in centro a Cervinia; una colata detritica si è registrata anche sulla strada n.5 della val d'Ayas a Magneaz. Ieri, domenica, si è riunito nella sede della protezione civile il Centro coordinamento dei soccorsi, alla presenza del presidente della Regione Renzo Testolin, per fare il punto. Permane il livello di criticità idrogeologica ordinaria (codice giallo) su tutto il territorio regionale (resta arancione nell'area di Cogne) dove per tutta la giornata si sono svolte operazioni di trasporto di circa 300 persone rimaste bloccate, con 4 elicotteri sino ad Aymavilles. La protezione civile regionale sta predisponendo il decreto di calamità. «In queste ore - ha spiegato Testolin - ci stiamo concentrando soprattutto sull'accessibilità della valle di Cogne, ma a tutti i Comuni coinvolti abbiamo chiesto di iniziare a conteggiare i danni per giungere nei prossimi giorni a una stima complessiva». --