Senza Titolo

Almeno sei agenti di polizia e un prete ortodosso sono state uccise da un attacco terrorista a Derbent, nella Repubblica autonoma del Daghestan, nella Russia meridionale, dove un commando di uomini armati ha aperto il fuoco contro una sinagoga, una chiesa e, subito dopo, un posto di polizia stradale tra Derbent e Makhachkala. Il bilancio non definitivo degli attacchi è di nove persone uccise, tra cui sette agenti delle forze dell'ordine, e 25 feriti.Dopo l'attentato i terroristi hanno incendiato i due luoghi di culto e che in tutta la zona le squadre antiterrorismo si sono lanciate in una caccia all'uomo per bloccare gli attentatori. Secondo fonti locali, almeno due terroristi sono stati uccisi durante la fuga. Secondo la prima ricostruzione del ministero dell'Interno del Daghestan, verso le 18 ignoti hanno sparato contro una sinagoga e una chiesa con armi automatiche. I sospettati sono scappati a bordo di una Volkswagen Polo bianca. Anche Israele ha seguito da subito tutta la vicenda: l'ambasciata israeliana a Mosca - ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Tel Aviv - s'è messa immediatamente in contatto con i leader della comunità ebraica del distretto di Derbent. Secondo fonti israeliane, «al momento dell'attacco non c'erano fedeli nella sinagoga». Intanto, in tutta la Repubblica caucasica il Comitato nazionale antiterrorismo locale ha deciso una mobilitazione eccezionale delle forze dell'ordine specializzate in azioni anti-terrorismo: «Al fine di garantire la sicurezza delle persone, prevenire i crimini terroristici e bloccare le persone coinvolte negli attacchi armati». --