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AOSTAIl Giro Next Gen, conosciuto in passato come Giro dilettanti, Giro baby e Girobio, è nato nel 1970 ed è passato attraverso diverse fasi organizzative, con alterni successi. Di sicuro, è sempre stato un trampolino di lancio verso il professionismo e molti dei suoi protagonisti si sono confermati anche una volta passati tra i "grandi". Basti pensare che la seconda edizione, nel 1971, fu vinta da Francesco Moser, cui seguirono, nei due anni successivi, Giovanni Battaglin e Gianbattista Baronchelli. Nell'elenco dei vincitori troviamo poi i nomi di Marco Pantani (1992), Gilberto Simoni (1993) e Danilo Di Luca (2018), mentre tra gli stranieri spiccano Piotr Ugrumov (1984), Aleksandr Vlasov (2018) Thomas Pidcock (2020) e Juan Ayuso (2021).Sul podio, per rimanere agli ultimi anni, sono saliti Fabio Aru (2012), Jai Hindley (2017) e João Almeida (2018). Dallo scorso anno la corsa è passata sotto il controllo di Rcs sport (per conto della Federazione ciclistica italiana), che ha portato nel mondo del ciclismo giovanile lo stile e le capacità organizzative del Giro d'Italia professionisti. «Questo è il nostro secondo anno da organizzatori - ha affermato Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs sport - e siamo desiderosi di ripartire con una grande motivazione: vogliamo che l'appuntamento acquisti sempre più importanza anche perché non è solo un evento ciclistico ma una grande opportunità per la promozione del territorio, come già accade per le nostre corse professionistiche, sia maschili che femminili. Riteniamo che la corsa sia una grande opportunità perché presenta, a un'ampia platea, quelli che saranno i campioni di domani. Le tempistiche si sono accorciate, tanto che già nelle gare professionistiche vediamo partire con ambizione di successo, corridori sempre più giovani a dimostrazione del fatto che questa corsa non è più solo una vetrina ma un vero e proprio "assaggio di professionismo" e desideriamo fare in modo che sia così anche a livello organizzativo». Sull'edizione 2024 la parola a Mauro Vegni, direttore area ciclismo di Rcs sport: «Come lo scorso anno, anche questa edizione sarà caratterizzata da otto tappe spettacolari che offriranno opportunità a tutte le tipologie di corridori. Ci saranno cronometro, arrivi in salita, frazioni per velocisti e per corridori più esplosivi. Per questo crediamo che il vincitore finale sarà un corridore completo e che possa portare avanti la tradizione dei grandi nomi che fanno parte dell'albo d'oro di questa corsa». Saranno cinque le maglie assegnate dal Giro Next Gen. Oltre alle tradizionali Maglia Rosa (classifica generale), Maglia Rossa (classifica a punti), Maglia Azzurra (classifica Gpm ) e Maglia Bianca (classifica giovani riservata ai corridori nati nell'anno 2005), sarà in palio anche la Maglia Tricolore per il primo corridore di nazionalità italiana in classifica generale. La corsa alla conquista della prima Maglia Rosa scatterà domani, domenica 9, con una cronometro cittadina. Partenza del primo atleta, dal piazzale della cabinovia per Pila, alle 12.50 (l'ultima alle 15.48). Il circuito sul quale si svilupperà la prova contro il tempo è di 8,8 km e dovrebbe essere coperto in circa 12 minuti. Lunedì la seconda frazione scatterà da Aymavilles alle 13.15 per concludersi attorno alle 16 a Saint-Vincent, dopo 105 km. Sarà una tappa molto mossa, benché priva di salite lunghe o molto impegnative, destinata a rivoluzionare la classifica. --Federico Bona