Treno investe e uccide 51enne di Cuorgnè
MONTANARO Indagini in corso per comprendere la tragedia della tarda serata di mercoledì 5. Una scenza straziante quella che si è presentata lungo il binario unico della linea ferroviaria Chivasso Ivrea Aosta che corre tra le stazioni ferroviarie di Montanaro e della frazione Rodallo di Caluso. Un uomo è stato investito dal treno in transito: l'ultimo della giornata. Per Claudio G. (il cognome non è stato reso noto) 51 anni, residente a Cuorgnè non c'è stato più nulla da fare: la morte è stata istantanea poiché in quel tratto, privo di illuminazione, il convoglio procede a velocità sostenuta e il macchinista non ha potuto far nulla per evitare l'impatto. Gli agenti della polizia ferroviaria, secondo una prima ricostruzione, non escludono un gesto volontario. Pare sia stata trovata una lettera di poche righe indirizzata alla sorella. L'auto dell'uomo era stata posteggiata in una stradina lungo la provinciale, appena asfaltata, che costeggia la ferrovia: e per raggiungere i binari è sufficiente salire un paio di metri sulla massicciata. Il convoglio, che ha fermato la sua corsa poco dopo, viaggiava in direzione di Ivrea e trasportava quindici passeggeri. La circolazione è stata temporaneamente sospesa fino alle tre di notte per permettere l'intervento dei mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine. I viaggiatori del treno 2747 Torino-Ivrea sono stati poi accompagnati a destinazione a bordo di alcuni taxi messi a disposizione da Rfi. Sul luogo dell'incidente sono intervenute anche due squadre di vigili del fuoco di Torino Stura e Montanaro. I resti del 51enne cuorgnatese sono stati composti nelle camere mortuarie dell'ospedale di Chivasso. Si tratta dell'ennesima tragedia che avviene lungo i binari nelle tre tratte ferroviarie che attraversano il basso Canavese. La più drammatica, nel gennaio scorso, a pochi chilometri dalla stazione di Chivasso con la morte di un bambino di origine moldava di 9 anni, ospite di una comunità per minori della zona. Si era trattato di una tragica fatalità: il povero ragazzino, sfuggito ai controlli degli educatori, si era incamminato lungo i binari, ed era stato travolto. --lydia massia