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È una partita che inizia tutta all'attacco quella del primo duello televisivo nella campagna elettorale in vista delle politiche britanniche del 4 luglio per il premier conservatore Rishi Sunak, costretto a inseguire il rivale Keir Starmer, leader moderato del Labour strafavorito nei sondaggi, e a tentare una missione disperata per recuperare consensi evitando così un tracollo catastrofico alle urne. Nella sfida sul 'ring' di Itv, dove i due pretendenti alla poltrona di primo ministro del Regno Unito si affrontano a un mese esatto dal giorno X moderati da una anchorwoman di grande esperienza come Julie Etchingham, Sunak ha deciso di portare avanti, come fa ormai da settimane, gli affondi contro il partito d'opposizione su alcuni temi chiave, a partire dall'immigrazione, con la volontà di mostrare ai telespettatori che lui rappresenta la sicurezza della continuità rispetto all'incognita Starmer. La campagna del premier è stata caratterizzata dallo sforzo di sbandierare i risultati ottenuti dal governo, come il calo degli sbarchi di «clandestini» sulle coste inglesi e dell'immigrazione regolare, seppure rispetto ai dati record degli ultimi due anni e nonostante il tanto promesso piano Ruanda introdotto a scopo dissuasivo per trasferire quote di richiedenti asilo nel Paese africano non sia partito. Inoltre Sunak ha continuato a lanciare un allarme sui laburisti ai cancelli di Downing Street, incapaci a suo avviso di gestire il dossier migranti e decisi ad alzare le tasse anche se non lo dicono: non a caso i Tory hanno diffuso sui loro social l'immagine di un salvadanaio con la scritta «preparatevi a romperlo se vince Starmer». --