Lunghe code di auto e tir sulla statale all'altezza di Arè
CALUSO Si allungano i tempi dei lavori e restano i disagi, nelle ore di punta, che coincidono con l'entrata e l'uscita dai posti di lavoro, all'altezza del passaggio a livello che taglia in due la popolosa frazione Arè di Caluso, lungo la strada statale 26. I problemi della circolazione non derivano, come potrebbe sembrare dai lavori (in corso) per l'eliminazione dello stesso passaggio a livello e dalla realizzazione della viabilità alternativa. Le lunghe code di autovetture e di mezzi pesanti che si formano quando le sbarre si abbassano, sono dovute a due fattori: la bretella Ivrea-Santhià vietata al transito per i mezzi superiori a 3,5 tonnellate, che comporta un aumento di mezzi pesanti diretti verso il casello di San Giorgio Canavese, e la sostituzione nel passaggio a livello di una nuova tipologia di sbarre e relativo sistema di gestione con allungamento dei tempi di chiusura al passaggio dei treni.Di soluzioni alternative non ne esistono. Come è ormai noto nell'ambito degli interventi di viabilità alternativa legati alla soppressione del passaggio a livello sono in corso di realizzazione una bretella di collegamento stradale, in carico a Città metropolitana di Torino, che andrà ad innescarsi nella circonvallazione di Caluso ed un percorso ciclopedonale con il relativo sottopasso largo 4 metri. Quest'ultimo intervento preoccupa i residenti che temono una mancanza di sicurezza nel collegamento tra la ciclabile e la circonvallazione.Il percorso in direzione del centro di Caluso, termina infatti all'altezza dell'area verde del Sardi' s hotel, all'altezza della rotatoria della trafficata circonvallazione. Per attraversare non ci sono percorsi protetti, riservati ai pedoni e ai ciclisti. Dopo quello della frazione Arè, sono due i passaggi a livello che verranno soppressi lungo la tratta ferroviaria Chivassso-Ivrea-Aosta, nell' ambito del maxi interveneto di Rfi, che ha investito complessivamente 20 milioni di euro: quello all'altezza della stazione ferroviaria di Caluso: anche qui ci sarà un sottopasso pedonale promiscuo ed una viabilità di collegamento extraurbana. Completerà l'opera una rotonda all'incrocio tra via Mazzè e viale Europa di raccordo all'area artigianale, che quindi sarà meglio collegato.Un terzo si trova invece in una zona di campagna tra le frazioni di Arè e di Rodallo. Il maxi progetto di Rfi va ad interessare la tratta ferroviaria da Chivasso fino a Quincinetto con la soppressione di 63 passaggi a livello e la realizzazione di opere infrastrutturali, fatte di cavalcaferrovia e sottopassi. L'avvio dell'iter era partito nel 2019 con la sigla dei protocolli d'intesa tra Rfi, Anas, ed i Comuni interessati alle soppressioni. --Lydia Massia