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rivaroloAd Helen Ghirmu, assessore uscente, il non facile compito di raccogliere l'eredità di Alberto Rostagno. E, seppur con un sorriso contagioso, la candidata a sindaco spicca per pragmatismo che snocciola sugli argomenti chiave: «L'area Salp, come l'ex Valle Susa, di proprietà privata da anni dismesse, rientreranno in un progetto di riqualificazione per un recupero guidato complementare ai progetti integrati di via e di zona. La normativa non ci consente di impedire supermercati, ma questi dovranno essere rigorosamente inseriti in un sistema armonico di spazi pubblici, servizi, aree verdi e viabilità controllata, per un piacevole accesso al centro storico.La sicurezza. «Si persegue innanzitutto rivitalizzando le aree meno frequentate, incrementando l'illuminazione, rivedendo percorsi e attraversamenti pedonali. Quanto al controllo, proseguiremo con gli interventi mirati a elevare a Tenenza la stazione dei carabinieri, ad acquisire un nuovo mezzo per i Vigili del fuoco e a valorizzare l'attività di sorveglianza con le migliori tecnologie. Quando si parla di giovani, le azioni di microcriminalità indicano un disagio che va affrontato anche con strutture educative e interventi per sostenere i ragazzi». Il terzo settore. «Volontariato e associazionismo: il Comune deve garantire i diritti, il benessere e la sicurezza di tutti i cittadini con l'incremento di attività esistenti e nuove iniziative: il Registro del volontariato civico e nuove sperimentazioni sulle Politiche Sociali con associazioni come Caritas, Cri, guardie ecologiche, vigili del fuoco o quelle operanti nell'area culturale garantiranno, oltre che sicurezza e benessere collettivo, anche prossimità e inclusione, con particolare attenzione agli anziani, ai soggetti diversamente abili, all'integrazione multiculturale, che non è solo quella di persone di origine straniera ma anche di chi proviene dalla Metropoli e rischia di vivere Rivarolo solo come dormitorio».«Lo sviluppo del commercio e delle imprese locali, da sempre legato alla libera iniziativa privata, ha sempre più bisogno di un sostegno pubblico: non un'intromissione nella libera impresa, ma la costruzione di un sistema in cui fiorire. Spazi belli, sicuri e puliti (il "Safe and Beauty" dei distretti del commercio Usa), luoghi in cui cultura, turismo e sport attraggano cittadini per creare il contesto adeguato all'attività delle imprese». Il nostro programma ha tanti temi nel cuore. Abbiamo usato parole chiave come pluralità, benessere, sostenibilità, inclusione, prossimità, rigenerazione, comunità educante, perché sono trasversali e abbracciano tutte le necessità della Città per uno sviluppo a misura d'uomo, rivolto a tutti, attento alla diversità e alla disabilità, garante di equità. Immagino Rivarolo coma una città aperta a tutti e vivibile per tutti armonizzando le varie esigenze e necessità». --m.g,