La coppa del mondo di canoa torna sulla Dora a settembre
Viola Configliacco / IvreaTrecento metri di canale e la quarta tappa dell'Icf Canoe Slalom World Cup che arriverà in città dal 12 al 15 settembre per la prima volta dell'Ivrea canoa club da organizzatore di ogni tassello della manifestazione sportiva. A raccontare l'esperienza del club, che sarà fondamentale nell'organizzazione della tappa del campionato mondiale, è il presidente Mario Di Stazio, atleta ed olimpionico che ora guida le fila del gruppo. «Le scelte del passato avevano portato in una direzione, ma ora stiamo guardando al futuro con convinzione, con un occhio a tutti gli ambiti, e il ritorno di atleti che abbiamo registrato negli ultimi anni ci conferma che stiamo andando nella direzione giusta - spiega Di Stazio -. Dal 2018 abbiamo preso la scelta di far crescere il club dal punto di vista agonistico e sportivo e i risultati si vedono. I soci sono raddoppiati e gli atleti aumentati». Non mancano, poi, le figure che si presentano come punti di riferimento per le nuove generazioni: «Abbiamo dei campioni che fanno parte del club, altri che si allenano qui da noi, come per esempio Giovanni De Gennaro, oro ai recenti campionati europei in Slovenia. Avere degli atleti di questo calibro che si allenano da noi è un traino eccezionale per i giovani. Poi ci sono persone che arrivano da tutto il mondo ed è un vantaggio, perché si può vedere un gesto atletico e provare a replicarlo. È un grosso vantaggio potersi allenare in un canale dove c'è la possibilità di confrontarsi con altri canoisti. Abbiamo tra i 70 e 80 atleti tesserati, passando dai giovanissimi a quelli che si trovano già a un alto livello. Inoltre, facciamo attività con le scuole e corsi estivi al lago ed ora anche di rafting, per ampliare la portata di questo sport». Con la Icf Canoe Slalom World Cup che arriverà in città dal 12 al 15 settembre per la quarta tappa l'Ivrea canoa club sarà organizzatore esclusivo della manifestazione sportiva per la prima volta: «Spaventa sempre un po', ma anche questo fa parte del percorso della società, è un passaggio obbligato, che consente anche di avere risorse per continuare l'opera - continua il presidente -. Metteremo a frutto l'esperienza maturata precedentemente nell'analogo campionato, nel 2016 e nel 2017, con gli Icf Canoe Slalom Junior Under 23 World Championships del 2018 e del 2022, l'Eca Canoe Slalom European Championships nel 2021. Sono previste gare in K1, C1 e Cross al maschile e al femminile e cercheremo di operare per valorizzare al meglio il club. Saranno presenti circa 300 atleti. Nel gruppo di lavoro ci sono persone che hanno già grande esperienza, quindi partiamo da situazioni già vissute». Quella della canoa a Ivrea è ormai una tradizione di tutto rispetto: «Ora lavoriamo con la consapevolezza di essere parte integrante della città, correggendo gli errori del passato legati a una troppa riservatezza. Tra le tradizioni che danno un'impronta a Ivrea, oltre allo Storico carnevale e a San Savino, ora c'è anche la canoa». Alcuni accenni relativi all'organizzazione sono già certi, mentre ci sono anche dei progetti a lungo termine. «Per le gare di settembre saranno a disposizione degli appassionati e dei tifosi i maxischermi e l'ingresso sarà sempre gratuito, ma per il futuro c'è il progetto di una tribuna integrata nell'ambiente. L'abbiamo già presentato al Comune di Ivrea con la richiesta di rinnovo della concessione dell'area. Per tutto il resto lavoreremo al meglio affinché la macchina sia oliata. È importante tutta la preparazione e calcoleremo tutto con coscienza. Le premiazioni, invece, avranno alle spalle lo skyline, in modo che sopra le bandiere e i concorrenti si veda la città, perché un canale come il nostro, nel centro cittadino, è una peculiarità unica al mondo. Per questo pubblicizzeremo adeguatamente l'evento, già con le prossime gare di giugno, cercando di richiamare sempre più persone al parco Dora Baltea, dove ci sono lo stadio della canoa e la nostra sede. Abbiamo realizzato anche il progetto per una copertura di 24 ore al giorno con telecamere del canale, in un'ottica di sviluppo tecnologico e per supportare gli atleti, che hanno la possibilità di allenarsi e affinarsi rivedendosi. Non era voluto, ma la prima telecamera con ripresa panoramica riprende tutto lo sfondo del Lungodora e il campanile è esattamente al centro. È questa la centralità di Ivrea che vogliamo rispetto alla canoa. Questo è sempre più un punto di riferimento per la città, un luogo piacevole da vivere e ci auguriamo che sarà così anche durante le giornate di coppa». Mario Di Stazio è stato anche un olimpionico, presente a Monaco 1972, e ha un augurio per i suoi giovani: «Indipendentemente dai punti, vorrei sentirli dire "Ho dato tutto me stesso e questo è il risultato". Dall'esperienza, con un po' di fortuna, viene fuori il risultato». --