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Archiviata al momento la nuova versione del redditometro, il consiglio dei ministri dà il via ad un'altra parte importante della delega fiscale: la revisione in chiave più europea delle sanzioni fiscali. Vengono di fatto dimezzate e portate ad un livello analogo a quello europeo. Il tutto in attesa che parta una nuova stagione: quella del concordato preventivo biennale per gli autonomi attraverso il quale l'esecutivo spera di recuperare risorse preziose per intervenire sull'Irpef nell'ottica della razionalizzazione delle aliquote. Occasione per fare il punto sul redditometro è stata la riunione del consiglio dei ministri dove, dopo un precedente passaggio a palazzo Chigi, il viceministro all'Economia, Maurizio Leo, ha relazionato ai colleghi di governo dopo aver, alla vigilia, di fatto fermato il provvedimento. Ma se ne riparlerà: «Voglio vedere meglio la norma», ribadisce da Trento la premier, Giorgia Meloni. --