Si accende il dibattito politico Il programma di Villa Vercella

vischeSi accende la campagna elettorale attraverso un batti e ribatti tra le due liste che si fronteggiano per il rinnovo del consiglio comunale. Così la palla passa ad Antonio Fulvio Villa Vercella, candidato a sindaco di "Insieme per Vische": «Io e la mia squadra abbiamo deciso di candidarci per lasciare alle spalle anni incolori - incalza Villa Vercella, - una scarsa progettualità e soprattutto poca trasparenza e mancanza di dialogo tra il palazzo ed i cittadini. Vische ha vissuto cinque anni di isolamento; ha dovuto fare i conti con aumenti evitabili dell'Imu e dei servizi cimiteriali; non ha partecipato ai bandi regionali e ministeriali, come invece hanno fatto tutti i Comuni del circondario perdendo opportunità importanti di investimento. Anche lo scuolabus è stato acquistato con risorse del Comune, mentre esisteva la possibilità di attingere a bandi. Vische ha però un primato - sottolinea ironicamente il candidato - è l'unico paese del Canavese a non beneficiare delle risorse del Pnrr, non avendo redatto i bandi. C' è ancora tempo per porci rimedio. Ed è quello che noi intendiamo fare se saremo eletti. Vische ha bisogno di un cambiamento a 360° nel tessuto urbano ed in quello della socialità: le associazioni vanno sostenute e non relegate in un angolo, serve una sinergia con i Comuni per progetti di area vasta, come le piste ciclabili e la comunità energetica». Tra le azioni concrete da mettere in campo subito "Insieme per Vische" propone la creazione di un centro d'incontro per giovani e anziani dotato di una biblioteca, la riduzione dei costi di costruzione per il recupero delle vecchie abitazioni, il recupero dell' ex campo sportivo da trasformare in un'area pic-nic, la revisione del Prg ed un generale abbellimento del paese, senza trascurare il cimitero privo di servizi igienici. «Per un piccolo centro come Vische - chiosa Villa Vercella - è fondamentale renderlo un paese vivo, dinamico. Non possiamo permetterci di restare senza negozi di vicinato, senza eventi di promozione. Per questo proponiamo la nascita di un' associazione di commercianti e l'organizzazione di eventi per promuovere i nostri prodotti. Anche il Natale dovrà tornare ad essere un momento da vivere con la popolazione, con luminarie e insieme alle scuole». --l.m.