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Simona Bombonato / ivreaÈ il punto di partenza di un'Ivrea finalmente fruibile a tutti. Perché un gradino, un attraversamento pedonale o un passaggio dissestato in pieno centro smettano di rappresentare un limite invalicabile per disabili motori, genitori con banalissimi passeggini, anziani, bambini. Si chiama Ivrea accessibile (sottotitolo "for all", letteralmente "per tutti"), il progetto pronto nella sua stesura esecutiva e definitiva a cura dell'Ufficio tecnico con lo studio Ffwd di Ivrea dopo una lunga elaborazione, facente capo all'assessorato all'Urbanistica di Francesco Comotto (nella foto la squadra di lavoro). la logica di fondo Dovrebbe vedere la luce entro fine anno, grazie a tre percorsi da immaginare fin d'ora come una vera e propria rete pedonale lunga 8 chilometri complessivi: un circuito con totem verticali, segnaletica a terra e Qr code esplicativi dei punti di intersezione e dei siti di interesse in corrispondenza di uffici, spazi pubblici, centri di servizi, scuole, ambulatori. Oltre, quindi, il "semplice" abbattimento di barriere architettoniche. In questo senso la logica globale in cui vanno a inquadrarsi i tre percorsi "for all" è la stessa a cui si ispirano le tre Zone 30 di Ivrea (una già a regime da Porta Aosta a corso Torino, le altre due, a San Giovanni e Bellavista, attese per l'estate) per cui «vogliamo che le strade non siano più lo spazio a uso esclusivo dell'automobilista che ha fretta di andare, ma vengano progettate per il bambino e l'anziano che hanno il diritto di passeggiare in tutta sicurezza», ha spiegato Comotto in più di un'occasione. Lo stesso vale per i raccordi in corso d'opera tra i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali da mettere in sicurezza nei vari punti delle periferie. Tutti interventi tecnicamente complessi miranti a un unico obiettivo - l'accessibilità di Ivrea - che beneficiano di 910mila euro derivanti da Pnrr su una progettualità da un milione e 400mila euro. Il lavoro preliminare risale agli anni della precedente amministrazione, quando l'Ufficio tecnico, con il supporto di un ex dipendente comunale costretto sulla sedia a rotelle, cominciò a censire gli ostacoli nel centro storico. Con il cambio di giunta quel primo studio è stato ripreso per essere esteso a tutta la città. Per capire di cosa stiamo parlando basta soffermarsi sulla definizione che la legge dà di barriera architettonica, associandola a uno scalino con altezza superiore a due cm e mezzo. i tre percorsi Ed eccoci a oggi, a progetto esecutivo messo a punto. É l'arancione il colore individuato per il percorso "Ivrea centro", 18 i punti di collegamento: dalla stazione ferroviaria al Centro di riabilitazione visiva, la scuola primaria Nigra, l'asilo nido comunale Olivetti, Inps, Anagrafe, municipio, commissariato, liceo Botta, ospedale, giardini del castello, Inail, Guardia di finanza, biblioteca Nigra, museo civico, teatro Giacosa, Ufficio postale, giardini Giusiana. Verde il percorso "Ivrea centro sud" tra Movicentro, ufficio postale, Stadio della canoa e giardini Donne della Resistenza, Iis Cena, poliambulatorio, tribunale, liceo Gramsci, giardini Gramsci, ponte ciclopedonale Cappellaro, cimitero. Infine percorso blu per "Ivrea centro est", con un tracciato dal campo sportivo Pistoni alla piscina comunale, la scuola primaria D'Azeglio, piazza Freguglia. Contestualmente sono stati previsti percorsi con pavimentazioni tattili (loges) in grado di orientare la traiettoria dando impulsi radio ai bastoni in uso alle persone con deficit visivo. Tipicamente vengono collocati vicino ai muri e davanti agli attraversamenti pedonali. Al prossimo step, l'adeguamento degli attraversamenti pedonali con segnali acustici. --