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È stato assolto, perché il fatto non costituisce reato. Aveva dovuto chiudere per una settimana la sua macelleria per una settimana, Attilio Avondoglio, 64enne di Chiaverano, perché nella sua cella e in un pozzetto del frigo i carabinieri del Nas avevano trovato quasi una tonnellata di carne in cattivo stato di conservazione e senza etichettatura. Secondo la procura di Ivrea, avrebbe voluto venderla. Ma il suo avvocato, Pio Coda, ha dimostrato in aula che non era così. «Si è fatta chiarezza - ha spiegato il legale -, con l'attività istruttoria siamo riusciti a dimostrare qual era la provenienza e la destinazione delle carni». La macelleria Avondoglio di Chiaverano si trova in corso Zuffo ed è una delle attività commerciali più note del Canavese, conosciuta per i suoi arrosticini e gli hamburger. scutellà / PAG. 5