«Più controlli e telecamere per contrastare le baby gang»

IVREA Per mezzo di una mozione che verrà discussa martedì 30 aprile in consiglio comunale, anche a Ivrea si torna a parlare del fenomeno delle cosiddette baby gang, gruppi di ragazzi estremamente giovani che si ritrovano per compiere reati, a volte anche gravi. La mozione, a firma dei consiglieri di minoranza Gabriele Garino (Fdi) e Andrea Cantoni (Eporedia futura, Lega, Forza Italia, Forza Ivrea), se approvata impegnerebbe l'amministrazione comunale ad attivarsi con diverse azioni di contrasto al fenomeno. In particolare, programmando un monitoraggio più stringente in sinergia con le forze dell'ordine e un piano di installazione delle telecamere nei punti nevralgici della città, ove non siano già presenti, oltre a interventi di educazione civica e sociale rivolte ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in un'ottica di consapevolizzazione e repressione del fenomeno.«Fare i gradassi in giro per alcuni ragazzi è diventato quasi una moda - sostiene Gabriele Garino, capogruppo Fdi -. È necessario porre subito un freno, altrimenti si finisce come in altre zone del paese dove si espande a macchia d'olio, non possiamo girare la testa dall'altra parte. Non parliamo solo di repressione: avendo un figlio di 17 anni, vedo bene cosa gira sui social e su certi personaggi, ma non tutti i genitori sono abbastanza presenti per spiegare come sarebbe necessario. Per questo abbiamo previsto anche degli interventi a livello scolastico. Bisogna intervenire, magari attraverso dei corsi, per disincentivarli da questi comportamenti. La scuola in questo senso è fondamentale, perché poi sulla scuola già vediamo i riscontri, come studenti che picchiano i professori e altri che girano armati di coltello. Ovviamente anche la repressione è necessaria, una volta che commettono un reato non si possono più giustificare. È un paradosso andare in giro con la bandiera della pace per poi far finta di nulla, giustificando ragazzi che vanno in giro armati». Il fenomeno della criminalità minorile è esploso in Italia subito dopo la pandemia. Secondo il rapporto di fine anno della direzione centrale della polizia criminale, nei primi 10 mesi del 2022 c'è stato un aumento del 14,3% dei minori denunciati e arrestati rispetto allo stesso periodo del 2019. --L.Z.