La ricerca dell'esperienza: «Il cibo è il perno del settore»
Caluso«Chi sceglie l'Italia, lo fa soprattutto per il cibo»: è questo il dato da cui è partita l'analisi di Roberta Garibaldi, docente universitaria di Bergamo e presidente dell'Associazione italiana turismo enogastronomico nel corso del convegno Contaminazioni.«L'enogastronomia è il perno alla base delle esperienze, perché la food experience è la vacanza richiesta dalla maggior parte di visitatori. Prima c'è soltanto la bellezza paesaggistica, la natura - ha continuato Garibaldi -. La cultura del cibo è ciò che ci rende desiderabili, per cui anche a livello canavesano l'enogastronomia è la leva fondamentale su cui puntare per lo sviluppo turistico. I dati inoltre, che vedono una crescita di interesse del 37% da parte degli stranieri, indicano che anche i luoghi di produzione attirano, tanto quanto i ristoranti. All'alto interesse, per ora, si associa una fruizione bassa sul territorio : bisogna colmare questa distanxa con le aziende, puntando sull'ospitalità e la ricettività dei luoghi di produzione. In Canavese, dunque, bisogna puntare a creare belle esperienze che devono anche essere accessibili dal punto di vista digitale e essere adeguatamente comunicate. Alla giusta valorizzazione, inoltre, devono contribuire le professioni, la formazione e le infrastrutture, come i trasporti, fondamentali per ampliare le possibilità del territorio». Proprio in questo senso è proseguito l'evento la sera del 22 marzo a Mercenasco, con la presentazione del Calendario degli eventi del Canavese, la premiazione delle Eccellenze del Territorio e l'assegnazione del Canavese Award. Il Canavese Award è andato a Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, esempio della capacità di un uomo di trasformare i propri sogni in realtà. Sono state inoltre premiate le Eccellenze del territorio, in particolare quelle enogastronomiche: «È un momento di ringraziamento a coloro che, ogni giorno, con il loro lavoro non solo contribuiscono allo sviluppo economico del territorio ma ne sono i primi ambasciatori in Italia e nel mondo - ha commentato Fabrizio Gea -. La mappatura si basa su 174 fonti, con un'analisi quantitativa seguita da una qualitativa che attenziona le attività che hanno ricevuto una valutazione, e non soltanto una menzione, da parte delle principali guide di settore. L'analisi si sofferma sulla comparazione dei dati tra gli anni 2022, 2023, 2024: 68 le Eccellenze selezionate nel 2022, 66 nel 2023, 60 nel 2024. L'analisi totale comprendeva 107 eccellenze nel 2022, 104 nel 2023 e 96 nel 2024».Le Eccellenze premiate sono le seguenti: tra le pasticcerie Balla di Ivrea, Bonfante di Chivasso; tra i produttori di vino Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, Cieck di San Giorgio, Crosio di Candia, Favaro di Piverone, Ferrando di Ivrea, Gnavi di Caluso, la Masera di Piverone, Orsolani di San Giorgio, Salvetti di Caluso; tra i ristoranti Gardenia di Caluso, La Credenza di San Maurizio Canavese, La Mugnaia di Ivrea, Le Miniere di Traversella, Ramo Verde di Carema, Rosselli 77 di Cuorgné, Valli di Lanzo di Ceres. --