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Pavone CanaveseL'amore per i dettagli, il piacere per un restauro ben riuscito, la scelta di materiali pregiati e di classe: tutto questo fa parte dell'arte di Alessandro Meneghetti, 47 anni, che nel 2021 si è reinventato realizzando tappezzerie per auto e restauri in pelle degli interni sia dei veicoli che dei mobili. La sede dell'attività è ad Ivrea, mentre il laboratorio si trova a Pavone Canavese. Quando ha deciso di fare questo mestiere e come ha cominciato? «Prima di cominciare con questa professione, ho lavorato per svariati anni per Busatta Piscine poi insieme a mio fratello Alessio abbiamo gestito per nove anni una tabaccheria a Ivrea. Fino al 2018, quando ho deciso di cambiare vita e cercare qualcosa di più tranquillo, perché la tabaccheria era molto impegnativa. A questo mestiere, che non conoscevo, ci sono arrivato perché dopo molte ricerche ho visto che nessuno in zona lo faceva e c'era richiesta. Ho acquistato i primi prodotti per i lavori di restauro della pelle e poi ho seguito dei corsi di formazione con l'azienda fornitrice. Poi nel 2020 ho cominciato con i primi lavori. Per i primi tempi ci ha affiancato un esperto della lavorazione della pelle e del cuoio, l'artigiano Aldo Panetto, che ora è in pensione, fino a quando sono riuscito a seguire tutto il lavoro in autonomia e nel 2021 ho aperto la mia ditta individuale». In che cosa consiste il lavoro di artigiano tappezziere per auto?«All'inizio facevo il restauro della pelle dei cruscotti, dei volanti e degli interni delle auto, poi hanno cominciato a chiedermi anche lavori di tappezzeria per la casa. Sono partito con qualche difficoltà, ma adesso l'attività sta molto crescendo. Ci occupiamo di auto normali, moderne, dalla Cinquecento alla Panda, ma lavoriamo anche su auto di lusso come Ferrari e vetture d'epoca. Mi avvalgo anche della collaborazione di altri artigiani, perché oltre al restauro in pelle ci sono anche componenti in legno o altri materiali. La clientela per la maggior parte proviene dal Canavese, ma abbiamo anche fatto lavori nel resto della Regione, come ad Asti, su di una Lamborghini d'epoca, e ogni tanto anche in Valle d'Aosta, collaborando anche con officine meccaniche e carrozzerie». Cosa le piace di più del suo lavoro? «Sono un appassionato di auto d'epoca e questo mi permette di lavorarci sopra, ma anche quando si fanno dei restauri con sedie e poltrone antiche si vede il frutto del proprio lavoro e dà sempre soddisfazione un restauro riuscito bene».Ci parla di uno degli incarichi che ricorda con maggior piacere?«Ho lavorato su una Jaguar cabriolet per un cliente di Roma: sono stati risistemati tutta la tappezzeria interna, i sedili bicolore e il volante dove è stata mantenuta l'originalità del materiale. Sono state restaurate anche tutte le parti in vinile, per esempio nelle porte, e tutte le parti in radica».Per il futuro cosa ha in serbo? «Vorrei assumere mio fratello e con lui espandere ancora di più la nostra attività». --Valerio Grosso