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CHIAVERANO «Da dodici anni m'impegno per il benessere del mio paese. E mi sento pronto per guidarlo come sindaco». Ecco una delle motivazioni che hanno spinto Enrico Ponzetto, 32 anni, progettista nell'ambito dei servizi socio-sanitari e presidente dell'Aib di Chiaverano, a candidarsi a sindaco alle elezioni amministrative del prossimo giugno. «Le altre sono l'energia - dice Ponzetto -, le idee che spero di poter esprimere al meglio, l'esperienza che ho avuto facendo parte del consiglio comunale, in qualità di capogruppo, e un'eredità fatta di valori che mi ha lasciato mio padre Dante Ponzetto, scomparso nel 2014, medaglia d'oro Olivetti, noto come il partigiano Rosso». Enrico Ponzetto si è presentato lo scorso venerdì nel corso di un incontro con la cittadinanza: prima tappa di una serie di appuntamenti che avrà con il paese per recepire le istanze della popolazione. Ed in primis quelle con il mondo dell'associazionismo. L'iniziativa si chiamerà "cantoni aperti". Il gruppo inoltre ha aperto una sede in corso Zuffo, aperta all'ascolto tutti i sabati dalle 10 alle 12. La lista civica che lo sosterrà è in fase di costituzione: si chiamerà "Chiaverano che vorresti". «Per il momento siamo un gruppo di diciassette persone - aggiunge Ponzetto - e non abbiamo ancora un programma, ma un metodo. La visione che ci unisce per dare un futuro al paese è riassunta in tre parole: solidale, accogliente e sostenibile. La missione per realizzarla si regge su tanti temi sui quali il gruppo ha cominciato a lavorare. Simone Eusebio Bergò si occupa di ambiente e territorio, Francesca Sammiceli, dei servizi ai cittadini, Simona Tognozzi, di cultura e tempo libero, Ivan Maio di attività economiche e Rudi Ravera Chion (già sindaco di Chiaverano dal 1995 al 2005) di gestione del Comune. Il metodo parte da un'analisi dei bisogni del paese e si basa sullo sviluppo di idee e progettazioni per poter accedere a bandi e contributi alle luce delle sempre minori risorse di cui dispongono i piccoli Comuni». Una candidatura, quella di Enrico Ponzetto, che arriva in un momento delicato per Chiaverano, con un vicesindaco dimissionario, Maurizio Tentarelli, rinviato a giudizio per peculato, con il Comune che si è costituito parte civile al processo nelle fasi iniziali. Il sindaco Maurizio Fiorentini non commenta, ma conferma di non volersi ricandidare: sarebbe stata la quarta volta. «Ho amministrato il paese per 15 anni - si limita a dire Fiorentini - e considero conclusa una lunga esperienza lasciando spazio ad altri». Anche la lista civica che ha sempre sostenuto Fiorentini, Progetto Comune, non si ripresenterà. --Lydia Massia