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Quando i manganelli colpiscono minorenni «è sempre una sconfitta». Le immagini degli scontri ai cortei di venerdì scorso «hanno turbato anche me» ed è «necessario svolgere ogni verifica con puntualità, obiettività e trasparenza». Vanno tuttavia respinti i «processi sommari alle forze di polizia», che garantiscono «a tutti, in modo imparziale, l'esercizio del diritto di riunione e di manifestazione del pensiero» e non vanno coinvolte «nelle polemiche politiche». Da una prima ricostruzione dei fatti, poi, la carica a Pisa è stata lanciata «per garantire l'incolumità» degli agenti impegnati nell'ordine pubblico e dopo che i promotori delle manifestazioni si erano sottratti a qualsiasi tentativo di mediazione con la questura. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, chiamato a riferire in Parlamento, difende il personale in divisa e mette in guardia dalla «crescente aggressività» nei suoi confronti. la ricostruzione L'opposizione attacca: «chieda scusa per gli errori fatti». L'informativa è stata 'calda', con applausi della maggioranza (ben 14 alla Camera) e proteste e brusii dai banchi della minoranza. Il titolare del Viminale - che mercoledì mattina probabilmente incontrerà con la premier Meloni i sindacati di polizia - ha riferito sui fatti in base alle relazioni pervenutegli dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, che sta svolgendo i suoi accertamenti mentre anche la procura di Pisa ha aperto un'indagine al momento contro ignoti. La questura, ha spiegato il ministro, non aveva ricevuto, «in totale violazione della legge», alcun preavviso dagli organizzatori della manifestazione che, poi contattati, non hanno dato informazioni su percorso e modalità. È stato comunque chiuso l'accesso a Piazza dei Cavalieri, considerata off limits. Proprio verso uno degli ingressi alla piazza, presidiato dal reparto Mobile e interdetto da una camionetta, si è diretto il corteo. I manifestanti hanno pressato «con spinte, calci, insulti, sputi e tentativi di sottrarre gli scudi»; una decina ha superato la barriera ed è stata bloccata. È arrivato quindi un contingente di rinforzo per gli agenti. «Per garantire l'incolumità degli operatori, compressi contro l'automezzo collocato alle loro spalle -ha detto Piantedosi - è stata effettuata una carica di alleggerimento, consentendo di allentare così la pressione». Le indagini svolte nell'immediato hanno portato alla denuncia di 4 persone: «maggiorenni, tutti con precedenti per reati attinenti all'ordine pubblico». Il ministro ha poi lanciato un allarme sul «crescente fermento tra le componenti studentesche degli antagonisti» dopo il 7 ottobre. C'è «un clima di crescente aggressività per aumentare la contrapposizione fra la piazza e le Istituzioni». Le reazioni L'informativa non è piaciuta alle opposizioni che hanno attaccato. «È inaccettabile - ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein - che manchi da Piantedosi una parola di solidarietà per gli studenti feriti. E manca una parola della presidente Meloni verso quei minori». Per il leader M5s Giuseppe Conte, «lo Stato di diritto significa che ci sono dei principi costituzionali da rispettare, come la libertà di manifestazione». Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, è tornato a chiedere l'uso di codici identificativi per gli agenti, mentre Marco Grimaldi (Avs) ha parlato di «relazione negazionista da parte del ministro». Fa quadrato la maggioranza. «Mettere in discussione centinaia di migliaia di donne e uomini in divisa è pericoloso per la tenuta della Repubblica», secondo il vicepremier Matteo Salvini. Per l'altro vicepremier, Antonio Tajani, «fare il processo alle forze dell'ordine è un grave errore. La sinistra ha provato a farlo, ma non si può pensare che l'errore di qualcuno può essere imputato a migliaia di uomini e donne in divisa». --