Nella, la Mugnaia uscita in due edizioni

IVREA Fiori e applausi alla Vezzosa Mugnaia e Ivrea la bella per la Vezzosa Mugnaia: due i titoli a lei dedicati sulla prima pagina di altrettante edizioni straordinarie. Nella Biccolini Borello, Violetta 1952, è l'unica Mugnaia, nella storia della Sentinella del Canavese, ad avere ben due numeri speciali del Carnevale. Da nemmeno un anno la Sentinella del Canavese è stata acquistata da Adriano Olivetti che, ovviamente, visto il successo dello Speciale inventato l'anno prima da Ugo e Oreste Riva, non esita a riproporlo e, per di più, in due edizioni differenti, la prima, il sabato sera, in occasione della presentazione, e la seconda la domenica mattina.Identica la disposizione delle immagini, con l'unica differenza che la fotografia in alto a destra, pur facendo parte della serie di immagini scattate giorni prima nel giardino di un castello simula uno scatto effettuato al sabato sera. Una vita intensa, quella di Nella Biccolini, con un fidanzato aviatore morto in guerra e lo sfollamento, insieme alla mamma, da Torino alla campagna canavesana. Nella cascina in cui la sua famiglia aveva preso alloggio ospitò due paracadutisti inglesi, uno dei quali il futuro generale Path, e l'edificio, per un periodo, fu centro di coordinamento delle operazioni contro i tedeschi. Tornata a Torino al termine del conflitto e trascorso qualche anno, fu nuovamente in Canavese dopo le nozze con Angelo Borello, proprietario dell'azienda agricola del castello di Tina, a Vestignè, (oggi trasformato in Rsa) in cui andò ad abitare.La sua uscita quale Mugnaia 1952, la sera del sabato, ebbe luogo dall'androne di Casa De Angelis, in piazza di Città, dal quale raggiunse poi il Teatro cinema Sirio, sfilando, tra le fiaccole dei goliardi, al braccio del suo Generale, Roberto Quilico, titolare di un'avviata agenzia di cambio, con tutto il corteo storico al quale si aggiunsero parenti e amici. Ospite nello splendido appartamento De Angelis fino al momento in cui fu svelata, ricevette lì l'omaggio di amici e ospiti illustri tra i quali i duchi di Bergamo e Pistoia, Adalberto e Filiberto di Savoia Genova, insieme ai quali fu anche immortalata in una bella foto di gruppo. In quel Carnevale, Nella Biccolini ebbe una paggetta d'eccezione, Valeria Chabod (figlia della Mugnaia 1949, Dina Foscale Chabod) che, nel 1980, indossò l'abito di Violetta. Tra gli episodi curiosi dell'edizione 1952 rientra certamente la partecipazione al Carnevalone di Chivasso che, la domenica dopo il Mercoledì delle Ceneri, vide Nella Biccolini indossare ancora l'abito bianco, accanto al Generale in divisa, e sfilare su un'auto scoperta, tra gli applausi della folla che gremiva le strade. Quel Carnevale fu anche il primo in cui, il lunedì grasso, giunsero da Torino, graditissimi ospiti, Gianduja e Giacometta. La maschera della tradizione piemontese si rivolse in piemontese agli eporediesi, inneggiando alla fraternità e alla comprensione degli animi. --Franco Farnè