Seicento poesie "baciate" per Eralda Andreo «La prima? 60 anni fa»
CARAVINO L'applauso del centinaio di amici al veglione di Capodanno 2024 ha salutato la lettura di una delle ultime composizioni letterarie della poetessa Eralda Andreo, dedicata in questa occasione al "Centro anziani di Strambino". Andreo ha 74 anni di Caravino, la famiglia è originaria della frazione strambinese di Crotte. Ma non è stata questa l'ultima fatica della prolifica e poliedrica poetessa Eralda che all'inizio del nuovo anno 2024 ha già aggiunto una nuova filastrocca alle circa 600 composizioni in versi elementari a rima baciata. Quando ha scritto l'ultima sua poesia? «Ho scritto di getto, come faccio solitamente, lo scorso 2 gennaio 2024 la mia Filastrocca della Befana, a pochi giorni di distanza di quella di fine dello scorso dicembre dedicata a Babbo Natale, che, con quella che ho letto alla veglia di Capodanno del Gruppo anziani di Strambino, mi avvicina a quasi 600 composizioni poetiche». Quando ha iniziato a comporre versi? «Ho scritto la mia prima poesia 60 anni fa, quando avevo 14 anni e frequentavo la scuola media di Vestignè, ma il testo è rimasto nel cassetto per molti anni fino a quando nel 2005 ho scritto una poesia per la nascita del mio primo nipote Matteo. Per lui ho scritto dei versi anche quando ha festeggiato i suoi 18 anni. Allora ho deciso di rendere pubbliche le mie composizioni, che negli anni successivi sono state in parte pubblicate prima sul sito internet d'arte Immagine e Poesia, poi su due libri, "Poesie e vita" pubblicato nel 2014 per iniziativa della nostra locale Associazione di volontariato sociale Vasc e poi nel successivo "Poesie Graziose di Caravino" nel 2015». Ha mai partecipato a concorsi letterari?«Sì, negli scorsi anni ho partecipato, anche con qualche soddisfazione, ad alcuni concorsi letterari, ed ho ottenuto anche riconoscimenti. Tra questi, il secondo premio conquistato nel 2009 a Sanremo, con Donna Senza lacrime; poi ancora nel 2017 al Premio internazionale di poesia con tre mie composizioni, tra le quali La vita è un viaggio del 2015. Mi piace anche ricordare la pubblicazione della mia poesia Donna Sopra le righe nella raccolta del Concorso letterario nazionale del 2013, il presidente onorario della rassegna letteraria era Andrea Camilleri. Negli ultimi anni ho però deciso di non partecipare più a concorsi letterari anche perché mi sembra di aver rilevato che le poesie a rima baciata non sono più molto apprezzate e, con l'affermazione del rap, sono diventate ormai fuori moda».Quali sono state le sue ultime poesie?«Lo scorso anno, tra le altre composizioni, soprattutto filastrocche, ho dedicato i miei versi ad alcuni grandi eventi della attualità, tra i quali la devastante alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna, la scomparsa della Regina Elisabetta II e quella più recente dello scorso luglio 2023 del compianto monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, una figura che ricordo con affetto, come tutti i canavesani. Ma, tra le mie molte poesie ricordo con particolare amore "Stella Alpina", dedicata a mio padre Giuseppe (Pinot, Notu), apprezzato falegname scomparso all'età di 81 anni». Quali sono i suoi prossimi traguardi?«Non ho traguardi definiti, continuo a scrivere di getto, di giorno e di notte, le mie poesie e filastrocche, che alterno ad altre attività creative: oggetti, piatti e composizioni floreali, che realizzo per gli amici e per la mia casa di Caravino, per impiegare in maniera costruttiva il mio tempo libero, come faccio ormai da 60 anni». --Sandro Ronchetti