Samuele è il primo nato in Canavese Dopo di lui ecco Dario e Giulio

IVREA È un fiocco azzurro quello sotto al quale è iniziato l'anno di nascite al reparto di ostetricia dell'ospedale di Ivrea, diretto da Fabrizio Bogliatto, dove, appena spentosi l'eco, dall'esterno, di brindisi e botti, la cicogna, alle 2.02 del primo gennaio, ha deposto tra le braccia della mamma Sara Mantoan e del papà Erik il piccolo Samuele Ponsetto. Due chili e 610 grammi e una lunghezza di 47 centimetri, Samuele è il secondo figlio della coppia che vive nella frazione Villate, a Mercenasco, dove ad attenderlo con trepidazione c'è il fratellino Liam, di 5 anni. «Tutto è andato molto bene - spiega Sara Mantoan - il reparto è un luogo accogliente e mi sono sentita in famiglia. È una gioia guardare Samuel e sono tanto grata al mio compagno». Si è concluso in rosa, invece, il 2023, con l'arrivo, all'1.49 dello scorso sabato 30 dicembre, di Abela Muke, una bambina di 2 chili e 580 grammi e 48 centimetri di lunghezza, che ha reso ancora più completa la felicità dei genitori, Brikena e Hysen, originari dell'Albania e, da una decina d'anni, residenti a Rivarolo, e del fratellino Enis, 4 anni. «Non avremmo certamente potuto terminare l'anno in modo migliore, - afferma Brikena - anche se Abela è arrivata con qualche giorno d'anticipo, essendo attesa per gennaio, e iniziarlo, s'intende, con la stessa felicità. Siamo grati a tutta l'equipe del reparto per l'assistenza e la professionalità prestateci». Una curiosità: venerdì 29 dicembre, sono venuti alla luce Filippo Russo (2,940 kg e 58 centimetri di lunghezza), alle 13.01, e la sorellina Olivia Maria (2,640 kg e 58 centimetri di lunghezza), alle 13.21: il loro è stato l'ultimo parto gemellare del reparto, per il 2023, preceduto, nel corso dell'anno, da altri tre. Felici i genitori Ivan Russo e Valentina Marra, di Ivrea, e il fratello maggiore, Edoardo, di 2 anni e mezzo.Nel 2023 il reparto di Ostetricia di Ivrea ha registrato 532 nascite (282 femmine e 250 maschi), l'anno precedente erano state 583. Alessandra Pallotta, Eliana Sajeva,Valentina Torelli e Arianna Bich sono le ostetriche in servizio nel pomeriggio del primo dell'anno che tengono a ricordare come la struttura lavori in un'ottica di umanizzazione e presa in carico della donna a 360 gradi. Le nascite sono comunque in calo, meno 4,5% nei tre ospedali dell'Asl/To4 in un anno, meno 20% nel territorio dell'Asl/To4, in un arco temporale che va dal 2015 al 2022. Da Ivrea all'ospedale di Chivasso, dove nel 2023, nel reparto di Ostetricia diretto da Davide Gallina hanno visto la luce in 625, 9 in più dell'anno precedente. Il primo nato 2024 ha fatto sentire i suoi primi vagiti alle 8.50 della mattina del 1° gennaio. Dario Stivellaro, 3,600 kg di peso e 52 centimetri di lunghezza porta una ventata di felicità nella vita dei due neogenitori Elena Vaj, 30 anni, farmacista e Gianni Stivellato, 32 anni informatico, residenti a Castagneto Po. Per i due giovani si tratta del primo figlio. «Sarebbe dovuto nascere il 24 dicembre - racconta la mamma - ma ha deciso di attendere ancora qualche giorno. Una festa in ospedale avremmo dovuto farla in ogni caso, avrebbe dovuto essere Natale e invece alla fine è stato Capodanno. È un bellissimo modo per iniziare il nuovo anno». «A mio figlio - aggiunge il papà - auguro che sia sempre felice... che sia forte a calcio a 5». È arrivato invece in anticipo l'ultimo nato del 2023: Emanuele Todaro che ha visto la luce alle 10.01 del 31 dicembre: 3,530 kg per 50 cm. La mamma è Ylenia Loconsole, ha 33 anni e il papà è Antonino Todaro, 34 anni, entrambi impiegati, residenti a Chivasso. La sua nascita era prevista per l'11 gennaio ma ha deciso che era ora di tenere compagnia alla piccola sorellina Francesca, 3 anni, nata in pieno Covid, che lo attendeva con molta ansia. «Francesca è molto contenta e non vedeva l'ora di conoscerlo - spiega la mamma Ylenia-; continua a chiedere di vederle in videochiamata. Per il momento sembra essersi dimenticata della mamma. A entrambi, Emanuele e Francesca, auguro di stare sempre bene». E da Chivasso ecco la situazione all'ospedale di Ciriè. Nicola Chiapperini è l'ultimo nato dell'anno e, con i suoi 2,520 kg, ha visto la luce alle 16.19. La mamma è Veronica Russo Testagrossa, 34 anni, di Cuorgnè, mentre il papà è Carlo Chiapperini. «Ci siamo conosciuti sul lavoro e conviviamo da 5 anni - racconta la mamma dell'ultimo nato -. Non abbiamo ancora deciso se sarà il nostro unico figlio, il mio compagno ha un'altra figlia, per cui la compagnia non gli mancherà. Abbiamo scelto il nome Nicola perché è quello di mio zio, il fratello di mio papà a cui ero molto legata». Il primo a nascere nel 2024 a Ciriè, invece, è stato Giulio Vassallo, il frutto del grande e duraturo amore di mamma Erika Destefanis, ingegnera civile, e Andrea Vassallo, geometra, entrambi di 33 anni, di Balangero. «Quando è nato, alle 17.23, Giulio pesava 3,450 kg - spiega la mamma -. Io sono figlia unica e mi piacere che avesse un fratello o una sorella, un'altra figura di riferimento oltre ai suoi genitori. Con Andrea stiamo insieme da quando abbiamo 18 anni e proprio oggi festeggiamo 16 anni del nostro amore. L'arrivo di Giulio è il più bel regalo che potessimo ricevere». Nel 2023 a Ciriè, nel reparto di Ostetricia e ginecologia diretto da Roberto Bellino dal marzo 2022, con una squadra formata da 8 persone e coordinata dall'ostetrica Sara Moretto, precedentemente in forze al punto nascita dell'ospedale di Cuorgnè, chiuso nel 2014, sono nati 598 bambini, 596 i parti perché due sono stati gemellari. Di questi, 142 sono stati tagli cesarei, mentre 454 sono stati parti spontanei. «Le ostetriche sono molto in gamba e le partorienti sono seguite in maniera egregia, sia prima che dopo il parto - commenta il direttore Bellino -. A confermarci della cura e dell'assistenza ottimale delle mamme e dei loro piccoli sono i biglietti che vengono lasciati dalle famiglie in un'apposita bacheca». --(servizi a cura di Silvia Alberto, Rita Cola, Viola Configliacco, Franco Farnè e Barbara Torra)